Vigile investito e ucciso da suv, Riesame scarcera giovane accusato di favoreggiamento

savarinoMilano, 17 gennaio 2014 – Il Tribunale del Riesame di Milano ha disposto la scarcerazione e ha concesso gli arresti domiciliari al nomade di origine serba accusato di favoreggiamento perché avrebbe aiutato Remi Nikolic, il giovane rom che travolse e uccise a bordo di un suv il vigile urbano Niccolò Savarino a Milano il 12 gennaio del 2012, a fuggire all’estero.

Il ventenne, era stato estradato dalla Bosnia in Italia e portato in carcere lo scorso 13 agosto, perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per favoreggiamento emessa dal gip di Milano Giuseppe Vanore sulla scorta delle indagini della Squadra mobile di Milano e della Polizia Locale.

Il pm di Milano gli aveva contestato il favoreggiamento: dopo che il vigile era stato travolto e ucciso dal suv guidato da Nikolic (il rom aveva 17 anni), il serbo avrebbe disincagliato la bicicletta di Savarino dall’auto e, sempre secondo l’accusa, avrebbe aiutato il nomade a parcheggiare la macchina tra le altre in sosta per nasconderla. In piu’, gli viene contestato di aver accompagnato Nikolic all’estero, dove venne arrestato dopo alcuni giorni.

Ricostruzione quella dell’accusa contestata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato David Russo, che ha presentato una richiesta di scarcerazione. Istanza respinta sulla base del pericolo di fuga e da qui il ricorso della difesa al Riesame che oggi ha disposto la scarcerazione (era a San Vittore) e i domiciliari per il serbo a casa del padre, accogliendo l’istanza del difensore. “Abbiamo depositato al Riesame gli atti del processo in corso che dimostrano che non ha aiutato Nikolic a fuggire e che non ci sono indizi a suo carico”, ha spiegato il legale. Il processo potrebbe concludersi il prossimo 27 gennaio.

Fonte Il Giorno