Animalisti, ”Il 25 passeggiata di ‘disturbo’ ai cacciatori”

cane_cacciatoriRoma, 19 gennaio 2014 – Gli Animalisti italiani, insieme ad altre associazioni, danno appuntamento il 25 gennaio a Roma per l’annuale passeggiata di disturbo ai cacciatori, con la quale festeggeranno anche la chiusura della stagione venatoria, che quest’anno cade il 30 gennaio. Ancora segreta l’area prescelta per l’iniziativa, per evitare lo spostamento dei cacciatori in un’ altra zona. I volontari dell’associazione, armati di fischietti, tamburi e strumenti musicali, cercheranno di mettere in fuga gli animali predati (lepri, cinghiali, uccelli acquatici), e raccoglieranno i bossoli lasciati nelle campagne dai cacciatori.

“L’attività venatoria in Italia è praticata da circa 800mila cacciatori regolari e da altrettanti bracconieri”, sottolineano gli Animalisti italiani, che precisano: “sono bracconieri anche i cacciatori in regola ma che effettuano la caccia nei periodi e nelle modalità non previste dalle leggi o che abbattono specie protette. I controlli sono pressochè inesistenti, a causa dei tagli al personale preposto. Ogni anno in Italia vengono sparate 500 milioni di cartucce di piombo, con notevole inquinamento ambientale, muoiono centinaia di milioni di animali e circa cento umani (cacciatori e gente comune)”.

“La caccia non è uno sport, in cui i contendenti hanno le stesse capacità competitive, e non è una attività utile al controllo degli animali selvatici”, denunciano i volontari, aggiungendo che “l’88% degli italiani è favorevole all’abolizione della caccia, ma le potenti Lobby delle armi ottengono ogni anno, dalle Regioni, Calendari Venatori che permettono ai cacciatori di fare ciò che vogliono”.

“Paradossalmente, poi ‘il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno’ (Art. 842 del Codice Civile). Una vera e propria vergogna”. Per questa ragione, anche quest’anno gli animalisti lanciano un appello: “Aboliamo la caccia. L’uccisione per divertimento di esseri viventi non può essere regolamentata. Deve essere abolita”. (Adnkronos)