Il giallo della moglie del militare morta in casa, ipotesi suicidio

moglie militare natoNapoli, 19 gennaio 2014 – Ha tutti i contorni di un giallo la morte di una giovane americana, Alexandra Jessica Reisoglu, 26 anni, deceduta con un colpo di pistola alla testa ieri sera a Licola.

A ritrovare il corpo senza vita è stato il marito – anch’egli 27enne – che lavora presso la base Nato.

Dopo ore di approfondimenti, sembrano orientarsi verso il suicidio le indagini della polizia sulla morte della cittadina americana. I rilievi della Scientifica e degli agenti del commissariato di Giugliano, guidati dal dirigente Aldo Mannella, ed i primi elementi raccolti dal medico-legale tendono ad escludere responsabilità del marito Christopher Alexander Torres, 26 anni.

La giovane donna reca i segni di un proiettile di pistola calibro 6.35 entrato dal sopracciglio destro. Il pugno della mano destra è rimasto chiuso, come se avesse stretto un oggetto. Il particolare coincide con le dichiarazioni del marito alla polizia, che ha affermato di averle tolto di mano l’ arma e di aver tentato di suicidarsi a propria volta. Intento non riuscito perchè la pistola era scarica.

Un telefono cellulare e un Ipad sequestrati nell’ abitazione dove la coppia viveva da circa un anno a Licola, sul litorale flegreo, dai quali sono stati scambiati messaggi prima della mezzanotte di ieri, l’ ora approssimativa della morte della donna, sembrerebbero confermare un litigio tra i due. Poi Torres era uscito di casa, per farvi ritorno solo a notte inoltrata.

La figlia della coppia, una bambina di 4 anni, è stata portata dal padre nella base Usa di Gricignano d’ Aversa (Caserta) ed affidata a personale interno. Lo stesso Torres, che al momento non è indagato, si trova attualmente a Gricignano d’ Aversa. Resta da chiarire per gli investigatori il possesso da parte della coppia americana della pistola calibro 6.35, risultata rubata nel 2006 a Mercato San Severino (Salerno), che Torres non ha saputo giustificare.

Fonte: Il Mattino