”Quella madre picchia la sua bimba”, querelate le insegnanti della scuola

entrata scuolaL’alunna portata da una psicologa, nessun riscontro alla segnalazione delle docenti che la donna denuncia

Venezia – Un’alunna che frequenta le scuole medie in un istituto scolastico di un comune della Riviera del Brenta è stata prelevata all’insaputa dei genitori da un graduato delle forze dell’ordine in borghese e un’altra persona di ruolo nella scuola per essere portata da una psicologa, incaricata di capire se la ragazzina fosse maltrattata in casa.

La donna ha denunciato la scuola, rea a suo giudizio di aver fatto la segnalazione, per diffamazione. L’incontro tra l’alunna e la psicologa è avvenuto lo scorso 9 dicembre a Mestre. Dopo il colloquio la ragazzina ha avvisato telefonicamente la mamma dell’episodio, confermando che avrebbe dichiarato alla psicologa di non avere mai subito nessuna violenza in casa. La mamma, alla quale la figlia è stata affidata dal giudice in seguito a divorzio, è caduta dalle nuvole.

La donna il 15 gennaio ha presentato ai carabinieri del suo paese una denuncia/querela contro persone ancora tutte da identificare, ma che comunque sarebbero da individuare all’interno della stessa scuola frequentata dalla figlia. Più precisamente tra i docenti perché proprio da loro sarebbe partita la segnalazione su presunti abusi fisici a danno della ragazzina.

C’è un precedente. Il 28 novembre 2013 il medico di famiglia aveva urgentemente convocato madre e figlia nel suo ambulatorio perché, su richiesta della Procura di Venezia, avrebbe dovuto visitare la bambina per riscontrare l’eventuale presenza di maltrattamenti mediante percosse o lesioni. A quanto riferisce la madre, l’esito della visita è risultato negativo.

«Amo follemente mia figlia e mai potrei farle del male», dice la donna, molto provata per il forte disagio emotivo scaturito dalle gravi accuse. Dopo la denuncia presentata alle Forze dell’Ordine ha voluto rendere pubblica la vicenda, valutando anche l’ipotesi di costituzione in giudizio quale parte civile. Sulla questione la dirigenza scolastica della scuola non ha per il momento rilasciato commenti.

Vittorino Compagno
Fonte: Il Gazzettino