Caccia al maniaco di Bologna, “ci sono le foto ma non si vede il volto”

maniaco bolognaLa Procura della Repubblica conferma l’esistenza delle immagini, ma nega l’identificazione dell’uomo che nelle scorse settimane ha aggredito numerose donne a Bologna

Bologna, 20 gennaio 2014 – Esistono foto della figura del maniaco seriale responsabile di numerose aggressioni ai danni di donne a Bologna, ma non c’è alcuna immagine del volto.

Lo precisa una nota della Procura della Repubblica, diramata per chirarire che le fotografie in questione – di cui ha dato notizia oggi la stampa locale – non consentono l’identificazione del violentatore. La nota, da cui traspare una certa irritazione, è firmata dal portavoce della Procura, Valter Giovannini, che giorni fa aveva scritto che solo il suo ufficio avrebbe dato notizie sull’inchiesta.

“Con riferimento alla divulgazione a mezzo stampa dell’esistenza di alcune immagini del possibile autore degli episodi di violenza sessuale – scrive Giovannini, che sovrintende all’inchiesta – è doveroso precisare che si tratta di fotogrammi che riprendono una figura maschile, che ha pedinato due vittime, ma il cui volto volto, purtroppo, non è assolutamente distinguibile e quindi non comparabile con le fattezze di eventuali sospettati. Le indagini quindi proseguono con la doverosa riservatezza”.

Due giorni fa la stessa Procura aveva fatto sapere che “per evitare il diffondersi di notizie incontrollate circa l’avvenuto fermo del responsabile dei recenti fatti di cronaca, nonché il sorgere di sospetti ingiustificati nei confronti di persone con caratteristiche simili a quelle degli identikit diffusi, si ritiene di comunicare che sarà la Procura della Repubblica a rendere ufficialmente note eventuali novità rilevanti che dovessero emergere dalle indagini in corso”.

I fotogrammi esistono, non c’è dubbio: la polizia ha accompagnato nei giorni scorsi due delle vittime, la 32enne aggredita alle 5 del mattino dell’11 gennaio in via Marsala e la 22enne assalita alle 5,30 in via San Felice, sui luighi delle aggressioni. Ripercorrendo il loro cammino gli investigatori hanno individuato le telecamere posizionate su quei passi e hanno così potutoprocurare le istantanee dell’uomo che è stato ripreso mentre le pedinava. Immagini che ritraggono la sua figura, il suo giubbotto, ma senza volto.

Ancora troppo poco, quindi, per definire questi fotogrammi la “pistola fumante” nei confronti del principale sospettato, un uomo biondo, con gli occhi azzurri e l’accento straniero, verosimilmente anglofono e attorno ai 25 anni di età che potrebbe anche avere già abbandonato la città, se non il paese.

Fonte: La Repubblica

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