Violenza sessuale: legata al letto e stuprata, arrestato

carabinieri57Rimini, 20 gennaio 2014 –  I Carabinieri hanno arrestato un 40enne accusato di aver legato al letto e stuprato nella sua abitazione di Longiano (Forli’-Cesena) una 30enne, il 13 dicembre scorso, dopo aver sniffato cocaina. I militari avevano raccolto la vittima sul ciglio della strada scioccata e impaurita, dopo che l’uomo l’aveva gettata giu’ dall’auto come una bambola rotta dopo averla nuovamente violentata.Dalla sera del 13 dicembre, quando la donna, 30 anni riminese, era stata soccorsa da una pattuglia dei carabinieri di Riccione, e’ passato poco piu’ di un mese. Il tempo necessario ai militari dell’Arma per raccogliere elementi utili all’indagine e richiedere un’ordinanza di custodia cautelare al gip del Tribunale di Forli’. Da sabato scorso il presunto aguzzino, un anconetano residente a Longiano (Rimini), si trova agli arresti in carcere e l’incubo della sua vittima, che per paura di ritorsioni non ha mai voluto sporgere denuncia, e’ finito. Le accuse per il 40enne sono di violenza sessuale, sequestro di persona e spaccio. E’ stato arrestato ad Ancona mentre si trovava a casa della madre. Vittima e aguzzino gia’ si conoscevano e quel 13 dicembre si erano dati appuntamento per passare il pomeriggio insieme a casa del 40enne, a Longiano, in provincia di Forli’-Cesena. E’ nell’appartamento che si e’ consumata la prima violenza sessuale. L’uomo, dopo aver chiuso a chiave la porta, ha legato al letto la donna con una corda. E dopo aver sniffato cocaina ha abusato di lei. Inutile il tentativo della trentenne di fuggire da una finestra o di chiamare aiuto. Il cellulare le era stato sequestrato dal violentatore. Il secondo stupro e’ avvenuto in strada quando la donna ha tentato nuovamente la fuga dall’auto del 40enne che la stava riportando a casa. All’altezza di Riccione, e’ pero’ riuscita a riprendere il cellulare e ha chiamato aiuto, a quel punto l’uomo l’ha scaraventata fuori dall’auto tenendo con se’ il giubbotto e le chiavi di casa della vittima. (ANSA).