Immigrati: via il reato di clandestinita’

barca_immigratiRoma, 21 gennaio 2014 -Il Senato cancella il reato di immigrazione clandestina e, di fatto, la maggioranza si ricompatta trovando l’intesa su una mediazione messa a punto dal governo. Con la protesta della Lega Nord, che ha portato avanti nei giorni scorsi l’ostruzionismo, passa la norma con la quale si stabilisce che l’immigrazione clandestina diventa un illecito amministrativo ‘punito’ con l’espulsione, come era previsto nella legge Bossi-Fini. Resta, pero’, la valenza penale di ogni condotta che si reiteri e di ogni violazione dei provvedimenti amministrativi emessi in materia di immigrazione (come puo’ essere anche l’obbligo di presentarsi in questura). Il ddl sulle pene alternative e la messa alla prova, che contiene la previsione in questione, torna ora all’esame della Camera, chiamata a confermare la cancellazione del reato, fortemente voluta dal Pd. Fino all’ultimo momento nella maggioranza si e’ cercata una convergenza. Con Pd e Ncd fermi sulle loro posizioni: per i Democratici non ci poteva essere nessuna retromarcia sulla cancellazione, mentre gli ‘alfaniani’ insistevano perche’ restasse penale tutto cio’ che, ad oggi, ha tale rilievo (l’ingresso reiterato del clandestino, la violazione dei provvedimenti amministrativi). Ai tecnici dei ministeri dell’Interno, della Giustizia e dei Rapporti con il Parlamento, dunque era stato assegnato l’incarico di studiare norme che fossero condivise. Ai ministri Alfano, Franceschini e Cancellieri la missione di sciogliere il nodo politico. Recita il testo del Governo approvato dall’assemblea di palazzo Madama: “All’articolo 2, comma 3 sostituire la lettera b con la seguente: abrogare, trasformandolo in illecito amministrativo, il reato previsto dall’articolo 10 bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n 286, conservando rilievo penale alle condotte di violazione dei provvedimenti amministrativi adottati in materia”.