Caso Marò: domenica partono i parlamentari

maròRoma, 21 gennaio 2014 – E alla fine, almeno sul caso dei due marò imprigionati in India e, dopo due anni, ancora sospesi senza un capo d’imputazione e un processo, i politici italiani si sono messi d’accordo. Dopo quelle che sembravano una serie di iniziative «a macchia di leopardo», i parlamentari dei vari gruppi sono arrivati all’accordo per un’azione condivisa. La delegazione: dieci uomini, partirà domenica prossima insieme ai presidenti delle due Commissioni Affari Esteri e Difesa della Camera e del Senato.
Molti dei particolari sono solo abbozzati, ma il «grosso» della missione appare definito. La delegazione parlamentare in India era stata caldeggiata da Fratelli d’Italia. «L’idea che mi ha prospettato il presidente della commissione Esteri Fabrizio Cicchitto – ha detto il presidente di FdI Ignazio La Russa – è che domenica partirà la delegazione parlamentare italiana per l’India». La dichiarazione è stata fatta a margine della conferenza stampa del partito alla Camera e La Russa ha ricordato che Fdi «per prima ha chiesto un intervento del genere». La composizione della delegazione dovrebbe essere limitata ad un numero abbastanza ristretto: uno per partito, ma c’è chi preferirebbe che i rappresentanti dell’Italia in India fossero di più. Per il momento sono pochi i nomi dei partecipanti: dovrebbero esserci quasi sicuramente Daniele Del Grosso, del MoVimento Cinque stelle che, contrariamente ad un primo orientamento, avrebbe deciso di unirsi agli altri parlamentari. Poi Gianluca Pini, vice-capogrupppo della Lega Nord e, naturalmente, Fabrizio Cicchitto, Ncd, presidente della Commissione Esteri. In via di definizione gli altri nomi. Ancora tutta da stabilire l’agenda della missione dei «magnifici dieci», che certamente incontreranno i due fucilieri di Marina Girone e Latorre. Non sembrano al momento fissati incontri istituzionali con le autorità indiane, ma appare certo che quello è uno degli obiettivi. I parlamentari potrebbero partecipare alle celebrazioni per la Festa Nazionale Indiana, in programma proprio domenica 26. Gli organizzatori dell’iniziativa sembrano comunque voler mantenere un basso profilo mediatico, per non disturbare l’azione giudiziaria.
La notizia della missione è stata accolta con favore dall’inviato del governo per il caso dei marò. «Affinché si mantenga un senso di urgenza e di pressione – ha detto ieri Staffan de Mistura – l’invio in India di una delegazione parlamentare è una decisione utile».
E questa azione di pressione, che appare più determinata negli ultimi giorni da parte del governo italiano, suscita gioia e speranza in chi li sta attendendo in Italia. Tutto questo «ci rende fiduciosi, siamo speranzosi che, con tutto questo impegno, presto si possa addivenire a una soluzione che veda il rientro di Massimiliano e del suo collega con onore in Italia», afferma Paola Moschetti, la compagna di Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri di marina che da quasi due anni sono trattenuti in India con l’accusa dell’omicidio di due pescatori durante un’operazione antipirateria svolta a bordo della nave italiana Enrica Lexie.
Nessun commento sull’ennesimo rinvio dell’udienza del processo al 3 febbraio, stabilito ieri dalla Corte Suprema indiana. Con l’avvicinarsi del secondo anniversario dell’arresto di Latorre e di Salvatore Girone, Paola Moschetti ricorda poi che «Massimiliano ha quasi 30 anni di onorato servizio, per cui sicuramente il suo bagaglio di esperienza, oltre al suo grande amore per la sua patria, il suo lavoro e la bandiera gli hanno consentito di sopportare degnamente tutto questo dal punto di vista psicologico».
di A. A.

Fonte Il Tempo