Invalido e ballerino: dovrà restituire all’Inps oltre 60mila euro

Foto: La Tribuna di Treviso
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Reato derubricato da truffa a indebita percezione di erogazioni: il 59enne dovrà scontare 4 mesi. Ricorrerà in appello

Treviso, 22 gennaio 2014 – Nonostante l’invalidità, andava a ballare salsa e merengue: è stato condannato a 4 mesi di reclusione e a rimborsare l’Inps con oltre 60 mila euro. Ma il suo reato è stato derubricato da truffa ai danni dello Stato a indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.
Finito a processo, ora Claudio Vendramin dovrà pagare: con lo “sconto” (l’Inps aveva chiesto 119 mila euro) perchè era davvero parzialmente invalido (all’85%), ma non al 100%. In sostanza, aveva diritto a incassare un assegno di invalidità, ma non l’accompagnatoria e la pensione.
La perizia disposta dal tribunale di Treviso aveva limato la somma contestata a Claudio Vendramin, l’ex operaio di Ponzano Veneto, 59 anni, accusato di truffa ai danni dell’Inps per aver percepito dal 2004 al 2010 una pensione di invalidità con tanto di accompagnatoria di cui non aveva diritto. Una perizia medica eseguita dal professor Gianni Barbuti aveva stabilito che l’imputato soffre un’inabilità deambulatoria a causa di una mielopatia, con un’invalidità riconosciuta all’85% e non al 100%. Nessun diritto all’accompagnatoria, dunque, che in sette anni ha fatto percepire a Vendramin oltre 39 mila euro.
A questi soldi si deve ora aggiungere la differenza stabilita da una seconda perizia effettuata da un funzionario dell’Inps: passando dal 100% all’85% di inabilità, non si parla più di pensione ma di un assegno di invalidità. Anche lì, insomma, Vendramin ha incassato più soldi di quelli che gli spettavano. L’inchiesta era partita dopo che l’uomo, dichiarato invalido al 100%, era stato beccato a ballare salsa e merengue tre volte a settimana.

Fonte: La Tribuna di Treviso