Investì e uccise i rapinatori. Il pm: fu omicidio volontario

giustiziaNapoli, 22 gennaio 2014 – L’inseguimento con la Smart ad altissima velocità, la mancanza di segni di frenata, le immagini, con lo schianto e due corpi che schizzano via. Per la Procura non ci sono dubbi sulla tragedia di via Posillipo avvenuta il 10 agosto scorso dopo una rapina: sette mesi dopo la morte del 18enne Alessandro Riccio e del 17enne Emanuele Scarallo, la Procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio di Leonardo Mirti, che dovrà rispondere di omicidio volontario.  In questi giorni, la Procura ha anche deciso di notificare un avviso di garanzia alla donna che viaggiava a bordo dell’auto guidata da Mirti. Al telefono con alcuni parenti, la donna si sfogava su quanto avvenuto, rivelando una versione differente rispetto al racconto fatto ai pm.

di Leandro Del Gaudio

Fonte Il Mattino