Lascia i figli al bar e rischia di morire per un’overdose

ambulanzaMacerata, 22 gennaio 2014 – Aveva lasciato le figlie, due bambine di tre ed otto anni, ad aspettarla al chiosco di uno chalet a Civitanova. Aveva detto di aspettarla lì, lei sarebbe andata in bagno e poi sarebbe tornata da loro. Dopo un po’ di tempo però le piccole, non vedendo tornare la madre, avevano iniziato ad avere paura. Sono andate verso il bagno dello stabilimento balneare e l’hanno chiamata.

Dapprima piano, poi la loro voce è diventata sempre più forte. Non avendo ottenuto risposta, in lacrime hanno chiesto aiuto. I gestori si sono precipitati sul posto per aiutarle. Quando hanno aperto la porta del bagno hanno trovato la loro mamma riversa a terra. Si era iniettata una dose di eroina ed era andata in overdose. Trasportata in ospedale, la donna, una quarantacinquenne del posto, è stata strappata alla morte.

È però finita sotto processo per abbandono di minore. Questa mattina in tribunale a Macerata la donna, difesa dall’avvocato Nadia Pezzola, è stata condannata a otto mesi di reclusione dal Gup del tribunale di Macerata Enrico Pannaggi.

Fonte: Corriere Adriatico