Maro’: stampa indiana critica ‘pasticcio’ governo New Delhi

marò5Roma, 22 gennaio 2014 – Dopo giorni di reciproche smentite tra ministero degli Esteri e quello degli Interni, alla fine a New Delhi esplode la polemica sul caso dei due maro’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, con critiche velenose della stampa che parla di “pasticcio del governo” e mette in guardia sul rischio di ripercussioni internazionali. Mentre sul fronte italiano e’ proprio quella delle pressioni esterne la carta che il governo Letta sta provando a giocare in queste ore, con l’intensificarsi dei contatti tra ministri dell’esecutivo e rappresentanti di Stati Uniti, Onu e Ue e una delegazione di parlamentari delle due Camere pronta a partire per New Delhi domenica prossima. “Come spesso accade un braccio del governo non sa cosa sta facendo l’altro”, cosi’ il Times of India, il piu’ diffuso quotidiano indiano, in un editoriale dedicato ai ritardi nella vicenda dei due fucilieri di Marina. Nel commento intitolato “Bungling of Italian marines’ case is symptomatic of larger foreign policy failure” (‘Il pasticcio sulla vicenda dei due soldati della Marina italiana e’ sintomatico di un esteso fallimento della politica estera’) il quotidiano critica il governo indiano per aver gestito male “il tragico incidente”, sfociato “in una grave crisi diplomatica” e mette in guardia dal rischio di ripercussioni sul piano internazionale. Nel mirino del giornale c’e’ il ministero degli Interni che, secondo le indiscrezioni di stampa circolate in questi giorni avrebbe approvato l’utilizzo del Sua Act, la legge antiterrorismo che prevede la pena di morte, smentendo la garanzia data il 22 marzo 2013 dal ministro degli Esteri Salman Khurshid. Il Times of India mette poi in evidenza il rischio di una sospensione della cooperazione con l’Unione Europea, chiamata in causa sul caso dal ministro degli Esteri Emma Bonino, e di un logoramento dei rapporti anche con gli Stati Uniti che sono stati coinvolti sulla vicenda direttamente dal ministro della Difesa. Mario Mauro ha detto di averne parlato sia con Susan Rice, consigliere per la sicurezza Usa che con lo stesso segretario alla Difesa, Chuck Hagel. “In questo momento gli Usa, come molti altri Paesi, sono assai sensibili al tema della tutela dei propri contingenti militare in Paesi esteri”, ha detto il titolare della Difesa sottolineando che sono contingenti che “lavorano per la pace e la democrazia, esattamente come facevano i due maro’, che erano li’ contro la pirateria”. Mauro ha poi ribadito che “i nostri fucilieri di Marina sono innocenti” e “dopo due anni hanno il diritto di tornare a casa e le autorita’ indiane hanno il dovere di garantire questo diritto perche’ altrimenti si incorrerebbe in una vera e propria violazione dei diritti umani”. A questo proposito, dopo un incontro con l’inviato del governo Staffan De Mistura, la Commissione diritti umani del Senato ha deciso di scrivere all’Alto Commissario Onu per i diritti umani e alle commissioni parlamentari per i diritti umani del Parlamento europeo e dei paesi Ue. De Mistura, da parte sua ha voluto sottolineare che sul caso dei due fucilieri “fa testo quello che decidera’ la Corte Suprema il prossimo 3 febbraio, non le indiscrezioni”. E “se malauguratamente la Corte indicasse che la legge contro il terrorismo e’ applicabile noi abbiamo molte carte da giocare”. Intanto domenica una delegazione di parlamentari delle due Camere si prepara a partire per New Delhi. La composizione sara’ ufficializzata domani ma e’ certa la presenza dei due presidenti della Commissione Esteri di Senato e Camera, Pierferdinando Casini e Fabrizio Cicchitto, e quelli delle due Commissioni Difesa, Nicola Latorre ed Elio Vito. Tra i senatori si fanno i nomi di Maurizio Gasparri (Fi) e Luis Alberto Orellana (M5S); tra i deputati quelli di Edmondo Cirielli (Fdi) e Gian Piero Scanu (Pd). Una missione bicamerale, sottolinea De Mistura “importante per dare un segnale ai maro’ e agli indiani sull’alta attenzione del Paese”. (ANSA