Uccisa dal treno a 15 anni. Gli amici: ”Le abbiamo urlato di fermarsi”

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La ragazzina è stata travolta mentre attraversava i binari alla stazione di Cascina. Un passeggero: ”Aurora si è sporta troppo avanti con la testa quando era in transito un convoglio”

Pisa, 22 gennaio 2014 – Un pellegrinaggio lento e silenzioso sul luogo dove ha perso la vita Aurora Cei, 16 anni da compiere il prossimo 16 giugno, studentessa del commerciale “Pesenti” di Cascina. Già alle 8 lungo i binari della stazione di Cascina dove è avvenuta la tragedia sono arrivati i primi amici della povera ragazza. Un mazzo di fiori bianchi con un affettuoso messaggio è stato deposto dalla migliore amica di Aurora, rimasta sconvolta, come tanti coetanei di Cascina, dall’incidente ferroviario.
La famiglia di Aurora aspetta ora di conoscere le decisioni della Procura di Pisa per poter organizzare il funerale. La salma appena ci sarà il nulla osta dell’autorità giudiziaria sarà trasferita alle cappelle del commiato a Cascina.
La dinamica. La polizia ferroviaria di Pisa, intervenuta insieme a carabinieri e polizia municipale, ha lavorato a lungo per ricostruire la dinamica dell’incidente. La studentessa (frequentava il secondo anno del commerciale) martedì non è andata a scuola e ha trascorso la mattina con una compagna. Alcuni amici dicono che le due adolescenti sarebbero andate a Pisa. Poi sono tornate a Cascina dove avevano appuntamento, vicino a scuola, con un amico, che invece era entrato a lezione.
Mentre i tre amici stavano andato a prendere l’autobus lungo la Tosco Romagnola è avvenuta la tragedia. Forse per fare prima o per un’abitudine che hanno in tanti, forti del fatto che la stazione non è controllata in alcun modo, sono andati diretti ai binari. Qui hanno trovato un treno che era appena arrivato da Pontedera, fermo in stazione e che in parte copriva la loro visuale. Secondo quanto è stato spiegato dalla polizia ferroviaria, la giovane prima di attraversare i binari ha sporto in avanti la testa per guardare oltre il treno fermo ma non ha avuto neppure il tempo di tirarsi indietro che un altro convoglio l’aveva già travolta. Il suo corpo straziato è stato trascinato per alcuni metri.
L’amico: “Stai attenta, fermati”. Il treno, partito da Pisa per Firenze, viaggiava ad una velocità tra cento e centotrenta chilometri all’ora e ha dilaniato la povera Aurora. Qualcuno ha raccontato che uno dei due amici che era con lei, rimasto indietro di alcuni metri, avrebbero provato a fermarla. «Stai attenta, fermati», le avrebbero gridato. «Aurora si è sporta troppo in avanti per attraversare quando il treno l’ha travolta», racconta un passeggero, Fabio Corrado di San Miniato.

Sabrina Chiellini
Fonte: Il Tirreno

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