Uccise lo zio e ferì il nipote, pena da 16 a 28 anni in appello per il killer

Carlo AntonucciTorino, 22 gennaio 2014 – È stata inasprita in Appello, dai 16 anni del primo grado a 28 anni, la condanna di Carlo Antonucci. L’uomo è ritenuto responsabile dell’omicidio di Roberto Palumbo e del ferimento del nipote, Michele Sannino, avvenuto il 16 aprile 2010 nei pressi di un bar di Torino. I giudici della corte hanno accolto le istanze dell’accusa e hanno ritenuto le aggravanti prevalenti sulle attenuanti. Dopo il delitto, a colpi di pistola, Palumbo fuggì e fu rintracciato dopo un mese dalla polizia. (ANSA)