Bordello cinese in un condominio. Arrestata la tenutaria, sequestrata la casa

carabinieri notte1Nell’appartamento un campionario di oggetti per i clienti. Nei guai una donna, sfruttatrice, e due italiani

Venezia, 22 gennaio 2014 – Una casa d’appuntamenti in un condominio di Marcon. E’ stata scoperta e chiusa nella serata di martedì dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mestre. Nell’ambito dell’operazione è stata arrestata la tenutaria, di origine cinesi e rintracciata la donna, anche lei cinese, sfruttata per prestazioni sessuali con la clientela più disparata. Nella rete degli investigatori anche il marito italiano della cinese, che favoriva e in qualche caso partecipava attivamente alle «prestazioni», e un cliente occasionale che, alle contestazioni dei Carabinieri, ha cercato di coprire l’attività di quello che era fin dal principio ritenuto un vero e proprio «bordello».

La donna aveva trasferito la base logistica dell’attività fuori dal centro mestrino, a Marcon, dove l’abitazione della coppia era diventato il nucleo della specifica attività. Partendo dall’attività informativa svolta sul territorio e sui quotidiani locali, i Carabinieri messo sotto controllo un appartamento all’interno di un condominio, in cui era stato registrato da diversi giorni un discreto ma costante via vai di soggetti di vario tipo, apparentemente estranei al complesso dei condomini, e donne di nazionalità cinese.

L’attività di osservazione ha permesso di confermare i sospetti inizialmente sorti e restringere il cerchio di interesse ad un’abitazione apparentemente discreta. All’interno sono state ritrovate due donne cinesi, di cui la prima – regolare – provvedeva a mantenere i contatti con i clienti e a garantire il supporto «logistico» alla seconda, sfruttata e irregolare sul territorio nazionale. Al momento del controllo, avvenuto nella serata di ieri, è stato trovato in casa tutto l’armamentario – anche estremamente curioso e con un’ampia scelta – necessario per le prestazioni sessuali, fornite in base al tipo di cliente e alle modalità richieste. L’immobile e il materiale sono stati sequestrati. La «strana famiglia allargata» è stata portata in caserma per accertamenti, al termine dei quali nei confronti della tenutaria è scattato l’arresto, per il marito e un cliente la denuncia in stato di libertà per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre per la prostituta sono state avviate le procedure per l’espulsione.

Fonte: Corriere del Veneto