Esce dal pub in giacca a 20° sotto zero. Trovato la mattina morto assiderato

Una via di Livigno
Una via di Livigno

Livigno, 23 gennaio 2014 – Sarebbe stato il freddo intenso – il termometro è sceso in picchiata fino a 20 gradi sotto zero – la causa della morte di un uomo a Livigno (Sondrio), nella notte tra martedì e mercoledì. Vittima dell’assideramento, che gli avrebbe provocato un arresto cardiocircolatorio, è Domenico Sassu, 47 anni, originario di Alghero (Sassari), che lavorava come cameriere stagionale in un centro benessere in quest’angolo di alta Valtellina.

AL PUB – Martedì era il suo giorno libero. Con un collega di lavoro, anche lui originario della Sardegna, si era concesso una serata di relax in un pub della zona. Ma Sassu, all’improvviso, si sarebbe allontanato, svanendo nel nulla. Tanto che il collega, due ore dopo, non vedendolo tornare, ha lanciato l’allarme per la sua scomparsa. Soltanto mercoledì mattina è stata fatta la tragica scoperta: il corpo senza vita del 47enne è stato ritrovato dai vigili del fuoco vicino a una discarica di rifiuti inerti in località Acquagranda, sempre nel territorio del Comune di Livigno.

MISTERO – Come riferiscono gli inquirenti, sul corpo dell’uomo non ci sarebbero segni di violenza, né di aggressione né di colluttazione. La morte sarebbe stata causata da un malore innescato a sua volta dalle temperature gelide. Resta comunque un mistero il perché indossasse soltanto una camicia e una giacca leggera, nonostante il gran freddo. Così come si allunga un cono d’ombra sul perché Sassu sia uscito dal pub e il suo corpo sia stato rinvenuto in una discarica in cui si smaltiscono materiali edili. Una serie d’interrogativi a cui stanno tentando di dare una risposta i carabinieri, impegnati a ricostruire le sue ultime ore di vita. La Procura di Sondrio, intanto, sta valutando se disporre o meno l’autopsia.

 

di Paolo Marelli
Fonte Corriere della Sera