Pakistan: cittadino britannico condannato a morte per blasfemia

coranoIslamabad, 24 gennaio 2014 – Un tribunale in Pakistan ha condannato a morte per ‘blasfemia’ un cittadino britannico, di origine pachistane, che sosteneva di essere “profeta dell’Islam”. Secondo fonti della procura e della polizia di Islamabad, Mohammad Asghar, 65 anni, fu arrestato nel 2010 a Rawalpindi, citta’ gemella della capitale, per aver scritto in alcune lettere di essere un profeta. Un tribunale speciale nel carcere di Adiala oggi ha emesso la sentenza capitale, respingendo la richiesta di clemenza dei suoi avvocati, che avevano addotto i “problemi mentali”. “Asghar ha affermato di essere un profeta anche davanti alla corte”, ha detto il procuratore Javed Gul, aggiungendo che l’uomo lo scriveva anche sui suoi biglietti da visita e che durante la sua detenzione ha anche tentato il suicidio. (ANSA-AFP)