Il businessman cinese con la figlia gay: “Un milione di euro a chi la sposa”

Cecil Chao Sze-tsungCecil Chao Sze-tsung non accetta l’idea che sua figlia viva felicemente con una compagna e raddoppia, rispetto allo scorso anno, il premio in palio per chi riuscisse a portarla all’altare. Lei replica: “Papà, ti prego, l’ultima volta ho ricevuto 20 mila proposte di aspiranti mariti…”

Hong Kong, 24 gennaio 2014 – “Un milione di euro in dote a chi riuscirà a portare all’altare mia figlia”, ha dichiarato Cecil Chao Sze-tsung, raddoppiando così il “premio” in palio per chi riuscisse a fidanzarsi con la figlia, Gigi Chao, di 33 anni: il milionario di Hong Kong infatti non vuole rassegnarsi alla realtà, e accettare che la sua bella e attraente figlia sia omosessuale, e conviva felicemente da nove anni con un’altra donna, Sean Eav.

L’annuncio-shock è stato fatto a un quotidiano malese, il Nanyang Siang Pau, nel corso di un’intervista sugli affari dell’eccentrico milionario che si è sempre vantato di essere un irrefrenabile play-boy, e la risposta della figlia Gigi è avvenuta, oggi, tramite le pagine di un altro giornale, il South China Morning Post di Hong Kong: due anni fa, Gigi aveva cercato di prendere con filosofia la bizzarra “dimostrazione di affetto” del genitore. Oggi, però, nelle dichiarazioni della donna si nota una crescente insofferenza per la testardaggine paterna, e per la sua insistenza a mettere all’asta la mano della figlia, del tutto disinteressata a questa dote: “due anni fa sono stata importunata da più di 20,000 aspiranti mariti. Ora che mio padre ha voluto raddoppiare la posta in gioco, non so immaginare cosa succederà. Ma prima di tutto, sono inquieta dal linguaggio utilizzato: dobbiamo guardarci intorno, nella nostra regione ci sono donne che vengono uccise per litigi che riguardano la loro dote, in particolare in India – mi preoccupa che mio padre usi con leggerezza parole così. In secondo luogo, nessuna quantità di denaro che mio padre voglia offrire a improvvisi spasimanti riuscirà mai a farmeli trovare attraenti, dato che ho già trovato la compagna della mia vita”, ha detto. Aggiungendo poi: “Terzo punto: ti voglio bene anch’io, papà”.

Da due anni, dunque, Cecil Chao sembra aver ottenuto il contrario di quanto dice di desiderare: dopo una vita passata mantenendo una certa discrezione sulle sue preferenze sessuali, rese pubbliche in modo così clamoroso dal padre, Gigi Chao è divenuta ora una delle figure di maggior spicco della comunità LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual and Transgeder) di Hong Kong, tramutandosi in una delle più riconoscibili attiviste per i diritti alla propria identità sessuale in seno a una società ancora piuttosto conservatrice a questo riguardo. Ma è ovvio che il padre continua a mantenere la sua fiducia nel “potere del denaro”, apparentemente incurante della genuinità dei sentimenti di chi vuole avvicinare sua figlia.

Ilaria Maria Sala
Fonte: La Stampa