”Lascia stare quella donna”: interviene la polizia, agenti picchiati

polizia agguato NapoliNapoli, 25 gennaio 2014 – Su mandato di un detenuto vanno a picchiare l’ex moglie e il suo attuale fidanzato. L’aggredito e il padre si rivolgono alle forze dell’ordine e i due, padre e figlio, finiscono in manette. È successo ieri ai Quartieri Spagnoli dove gli agenti del commissariato di polizia Montecalvario hanno arrestato Raffaele e Giovanni Grassi, padre e figlio, di 48 e 27 anni, responsabili di resistenza, violenza e minacci a pubblico ufficiale, lesioni dolose nonché indagati in stato di libertà per calunnia e corruzione.

Nel transitare in via Speranzella gli agenti sono stati avvicinati dai titolari di un esercizio commerciale, i quali hanno spiegato che i due Grassi già in mattinata avevano picchiato la fidanzata del ragazzo e che erano poi tornati per minacciare anche lui.

Ma alla vista delle divise, i Grassi hanno iniziato ad inveire contro i due commercianti accusandoli di aver chiamato la polizia e cercando di aggredirli. Gli agenti sono intervenuti e sono stati spintonati.

Quando la situazione sembrava ritornata alla normalità, all’improvviso Raffaele Grassi si è scagliato con inaudita violenza nei confronti di uno dei due poliziotti, colpendolo con un violento calcio alla bocca dello stomaco, per poi scagliarsi contro i negozianti con l’intento di aggredirli.

Il poliziotto aggredito lo ha bloccato, ma il Grassi ha cercato nuovamente di colpirlo, ed a quel punto è stato dichiarato in arresto. Non era ancora finita: mentre gli agenti cercavano di farlo entrare in macchina, Raffaele Grassi si è parzialmente divincolato, facendo finire il braccio dell’agente tra il montante e la portiera dell’autovettura di servizio.

Intanto, il padre si è sottratto al controllo dell’altro poliziotto ed è riuscito a raggiungere il ragazzo fidanzato con la moglie del detenuto colpendolo con un violento ceffone al volto e, successivamente ha sferrato un violento calcio alla gamba del poliziotto, per poi scappare in direzione di via Toledo, ma è stato poi raggiunto ed arrestato.

Durante la colluttazione con gli agenti Raffaele Grassi ha riportato una ferita al naso rifiutando, in un primo momento le cure mediche. Quando, poi, in commissariato ha appreso di essere in stato di arresto ha riferito di non sentirsi bene ed ha chiesto di essere condotto in ospedale. Ai sanitari, l’uomo ha riferito che la lesione a naso era la conseguenza di un’aggressione subita negli uffici di polizia a seguito del fermo.

Tornato in Commissariato, Raffaele Grassi ha invitato i poliziotti a barattare la propria libertà con l’eliminazione del referto medico, ma i poliziotti gli hanno ribadito che si trovava in stato di arresto per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed indagato in stato di libertà per calunnia e corruzione.

Fonte: Il Mattino