Lily, la biologa che amava gli animali selvaggi: uccisa da un elefante

Foto: www.nydailynews.com
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La giovane biologa di New York era scomparsa il 13 gennaio. Il corpo ritrovato nel più grande parco nazionale della Thailandia

New York, 25 gennaio 2014 – La sua famiglia la chiamava “fearless”. Senza paura. Lily Glidden, 24 anni, newyorkese, laureata in Biologia nel 2012 e appassionata di scienze naturali, non aveva paura di niente, meno che mai degli animali selvatici. Il suo coraggio però questa volta le è costato la vita: il suo corpo è stato ritrovato in Thailandia dai ranger del Kaeng Krachan National Park, duecento chilometri a sud ovest di Bangkok . Lily sarebbe stata aggredita e schiacciata da uno o più elefanti. Vicino al suo cadavere la polizia thailandese ha trovato una videocamera con numerose immagini e filmati di animali, serpenti, uccelli, lucertole.

LA PASSIONE – Originaria di Freeville, New York, Lily ha dedicato tutta la vita agli animali selvatici, la sua passione. La sua famiglia ha spiegato che non era mai stata imprudente né avventata. «Lily aveva una grande esperienza dei pericoli della vita selvatica e aveva affrontato rischi anche maggiori». In passato Lily aveva girato il mondo, per studiare i cobra a Hong Kong, spiare la fauna nella pianura di Serengeti, “contare” nei censimenti i lupi selvatici in Messico, esplorare le riserve naturali. Probabilmente la morte della ragazza è dovuta al suo tentativo di “catturare” qualche immagine di una mandria di elefanti di passaggio: il Kaeng Krachan National Park è rinomato per la presenza dei pachidermi.

Silvia Ferraris
Fonte: Corriere della Sera