Narcotizzati nella notte, spariti soldi e Audi

furto-ladro-appartamentoMessaggio ai ladri: ”Non tornate, è meglio per voi”. Ex commerciante e la sua famiglia neutralizzati con lo spray. Addormentati anche i cani

Mantova, 25 gennaio 2014 – Si è svegliato al mattino, scoprendo che i ladri erano stati anche nella sua camera, sottraendogli i pantaloni che aveva accanto al letto e la macchina. E con la netta convinzione di essere stato narcotizzato, lui e il resto della famiglia.
Protagonista dell’inquietante disavventura, Giorgio Guerzoni, 69 anni, di Quingentole, conosciutissimo ex commerciante di San Felice sul Panaro (Mo), che tuttora aiuta il figlio Marcello titolare dell’azienda di cappellini e abbigliamento personalizzato, con sede a San Felice. A distanza di qualche giorno dal raid, non solo Guerzoni ha perso una somma importante che aveva nel portafogli, ma non ha neppure ritrovato l’Audi A8 berlina di colore grigio con cui i ladri si sono allontanati, e che ora forse stanno usando per le loro incursioni notturne a cavallo della Bassa modenese e mantovana.
L’episodio è accaduto in piena notte a Quingentole, nei pressi dell’argine, dove Guerzoni vive da tempo con la moglie e l’altro figlio minore.
«Sono ancora scosso – spiega – per la dinamica di questa incursione, che ha interessato anche altre case qui attorno: i miei pantaloni, con i documenti e il bancomat, che ho comunque provveduto a bloccare, li hanno trovati in un’altra casa tra quelle visitate nella stessa notte. Non ci hanno informati molto, ma per quanto mi riguarda penso di essere il più danneggiato. Anzitutto perché nei pantaloni c’erano duemila euro in contanti, che avevo da poco incassato. E poi perché l’auto, anche se non nuova, ha il suo valore e la sua utilità. Non sono affatto tranquillo a sapere che la stanno utilizzando per chissà quali scopi. Aveva il gps, ma l’hanno staccato e buttato via. L’ha trovato mia moglie per strada».
I ladri si sono introdotti a casa di Guerzoni attraverso una porta del magazzino della ditta del figlio, che conduce direttamente in casa. «Dove – vorrei precisare – teniamo due cani. Il piccolino l’ho trovato al risveglio rintanato nella culla, dove è rimasto fino a mezzogiorno. L’altro quando mi sono svegliato, a mia volta stranamente intontito, era in mezzo alla strada. Ho pensato che mio figlio, mentre usciva diretto a scuola, avesse lasciato in cancello aperto, ma quando ho visto che l’auto non c’era più e che qui davanti passavano i carabinieri diretti ad un’altra abitazione svaligiata ho collegato il tutto. E mi sono convinto che questi ladri usino qualche spray o sostanza per intontire le loro vittime. Vorrei che di questo si prendesse coscienza, visto che c’è gente che di incursioni ne ha già subite anche quattro. E vorrei avvisare i ladri con un cartello – conclude Guerzoni – che la prossima volta non solo non avrò tanti soldi con me, ma mi troveranno pronto ad accoglierli».(ase)

Fonte: La Gazzetta di Mantova