Neonato ammalato, nessun ospedale lo vuole: esposto dei genitori

neonato2“Un lungo giro tra ospedali e medici in una notte, mentre il bambino stava male”

Pisa, 25 gennaio 2014 – Un neonato malato, sballottato come una trottola fra gli ospedali della zona. È l’odissea capitata ad un piccolo di cinque mesi ed ai suoi genitori, che hanno presentato un esposto-denuncia. Il caso risale al settembre scorso: tutto inizia un venerdì sera, con una bruttissima tosse, che persiste anche il giorno dopo, tanto che mamma e papà, nel primo pomeriggio, pensano di rivolgersi subito ad un pediatra.

Parte la telefonata al centralino del Santa Maria Maddalena: l’operatore risponde che non c’è nessun pediatra disponibile e consiglia alla mamma di rivolgersi alla guardia medica che però, in quel momento, è fuori città per un altro intervento. La giovane mamma aspetta, poi richiama e riesce a parlare con la guardia medica.

La risposta è la medesima : non essendoci nessun pediatra disponibile, il medico suggerisce di rivolgersi al pronto soccorso o direttamente agli ospedali di Siena e Pontedera, «perché non ce la sentiamo di visitare un bimbo così piccolo» – dice la guardia medica alla mamma. I genitori non perdono tempo e portano immediatamente il bimbo al pronto soccorso di Volterra, dove il medico di turno non rileva nulla di preoccupante e consiglia alla coppia di rivolgersi ad uno specialista. Non resta che prendere il piccolo, caricarlo in auto e macinare più di trenta chilometri per raggiungere il Lotti di Pontedera, dove finalmente il piccino viene visitato da un pediatra.

«Broncospasmo con inizio di bronchite», riporta la diagnosi dello specialista del Lotti, che sottolinea ai genitori che, in casi simili, è sempre meglio non aspettare troppo, onde evitare che il quadro clinico possa precipitare. Già, ma quando lo specialista non si trova, perché nel week end a Volterra manca un pediatra, conviene direttamente rivolgersi ad altri presidi ? Il caso del piccolo, intanto, è già finito sul tavolo del difensore civico regionale.

«Dalla ricostruzione dei fatti della direzione aziendale, sembrerebbe non applicato il protocollo – scrive il difensore civico – non sembra che il medico del pronto soccorso di Volterra abbia ritenuto opportuno consultare il pediatra di turno a Pontedera, limitandosi a consigliare la visita specialistica»

«Per quanto attiene la gestione del caso da parte del 118 — prosegue il difensore civico —, è ben noto che i medici abbiano competenza esclusiva sull’emergenza-urgenza, e non competenza esclusiva in campo pediatrico. Dall’istanza emerge che il medico del 118 o di continuità assistenziale (l’esposto parla di guardia medica), non avrebbe dichiarato che non interveniva perché non vi erano i requisiti di urgenza, ma perché non vi erano pediatri disponibili ed i medici non se la sono sentita di visitare un bimbo così piccolo, come appunto recita l’esposto. Restiamo in attesa degli approfondimenti della direzione sanitaria».

Ilaria Pistolesi
Fonte: La Nazione