Aveva un reddito normale ma possedeva hotel e ristoranti: sequestri per 50 mln

carabinieri blitz1Saverio Sorangelo, 59 anni, aveva «disponibilità di beni sproporzionata» rispetto al suo lavoro “normale”

Bari, 25 gennaio 2014 – All’apparenza, aveva un lavoro «normale» e un reddito dignitoso, proporzionato alla sua attività. Ma di fatto risultava proprietario di hotel, centri benessere, conti correnti cospicui sparsi in diversi istituti di credito e auto di lusso. È stata la doppia vita di Saverio Sorangelo, 59 anni, pluripregiudicato di Gravina (Bari) a insospettire gli inquirenti, che sabato all’alba hanno fatto scattare il blitz: i carabinieri del Nuc leo investigativo di Bari, su richiesta della Dda, hanno eseguito una confisca di beni, del valore di 50 milioni di euro, riconducibili all’uomo, ritenuto contiguo al clan mafioso «Mangione-Gigante-Matera». La confisca ha riguardato un albergo, un centro benessere, un ristorante, una sala ricevimenti, 13 ettari di terreno, un’impresa edile, 2 imprese di ristorazione, 8 appartamenti, 8 autovetture di grossa cilindrata, una moto Harley Davidson, e conti correnti bancari in 10 istituti di credito. Tra gli immobili confiscati, il ristorante «Le meraviglie poetiche» di Gravina, l’albergo e sala ricevimenti «Il Guiscardo» di Venosa (Potenza) e il resort «Sgarrone» di Altamura (Bari).

Fonte: Corriere della Sera