Si masturba in treno davanti a una 47enne, condannato sergente dell’Esercito

sergente maggiore esercitoTreviso, 25 gennaio 2014 – Due mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, e 1.500 euro (più spese legali) da versare alla vittima come anticipo del risarcimento danni da quantificare poi in sede civile. Questa la condanna inflitta ieri mattina dal giudice Marco Biagetti a un sergente maggiore dell’esercito italiano, finito a processo per atti osceni. A trascinarlo in aula una una donna di origini serbe di 47 anni residente a Conegliano.

Secondo l’accusa, dopo aver attaccato bottone e cercato di ottenere un appuntamento, magari solo per un caffè, il militare sarebbe arrivato a masturbarsi di fronte a lei in treno. Fu la stessa vittima a raccontare al giudice i particolari di quell’episodio, sempre negato dall’imputato e dai suoi legali, che hanno già annunciato ricorso in appello.

L’avvocato Sossio Vitale, uno dei due legali dell’uomo, ha tentato di minare la credibilità del racconto della vittima la quale risulterebbe essere stata in cura per molti anni per un disturbo depressivo reattivo, dal quale sarebbe poi uscita. Ma non all’epoca dei fatti, che risalgono al 12 aprile 2010 e che si sono consumati all’interno di un vagone del regionale che collega Treviso a Sacile. I due si erano incrociati più volte, ma non si sarebbero nemmeno mai salutati. Almeno fino a quando il militare avrebbe preso coraggio e avrebbe tentato il primo approccio, sedendosi vicino alla donna. Lei, come raccontato in aula, si portava sempre un libro per far passare il tempo.

Un giorno, vedendo che quelle pagine non erano in italiano, il sergente maggiore le avrebbe chiesto in che lingua stesse leggendo. «In serbo» avrebbe risposto lei e lui, avendo partecipato ad alcune missioni di pace in Kosovo e nell’ex Jugoslavia, avrebbe iniziato a parlare dell’orrore della guerra e delle sue conseguenze. Quando il militare si sarebbe fatto più insistente chiedendole di uscire, lei avrebbe reso chiaro di non essere interessata a lui. Poi, dopo aver cercato di evitarlo per qualche giorno, sarebbe accaduto il fattaccio: l’uomo si sarebbe seduto vicino a lei iniziando a masturbarsi.

Giuliano Pavan
Fonte: Il Gazzettino