Alunni picchiati e chiusi nello stanzino della scuola: sospesa maestra elementare

polizia37Palermo, 27 gennaio 2014 – Bimbi picchiati, colpiti anche in viso e chiusi a chiave, in castigo, nello stanzino della scuola. Sono le accuse mosse ad un’insegnante di una scuola elementare di Palazzo Adriano, il comune dell’entroterra palermitano dove Giuseppe Tornatore 25 anni fa realizzò alcune riprese di «Nuovo cinema Paradiso». Tali accuse sono costate alla maestra la sospensione dall’insegnamento: la donna è ritenuta dal gip del Tribunale di Termini Imerese responsabile di maltrattamenti verso i suoi alunni. La misura interdittiva è stata eseguita dalla polizia. I maltrattamenti si sarebbero concretizzati in atteggiamenti di vessazione, materiale e morale, venuti a galla grazie alla denuncia presentata dalla madre di un alunno. Da qui è scattata un’articolata indagine, che ha potuto far leva sulla preziosa testimonianza di alunni e genitori, e che ha aperto uno squarcio su uno scenario di maltrattamenti ed umiliazioni nei confronti dei piccoli.
LO SCHIAFFO CON L’ANELLO – Le audizioni dei minori, avvenute in luoghi ovattati ed alla presenza di psicologi, e le indagini della polizia, hanno fatto luce su percosse, castighi ingiustificati e sproporzionati. A scatenare l’ira dell’insegnante motivi banali, come la mancata trascrizione di avvisi sul diario. I ragazzini spesso venivano messi in castigo in uno stanzino della scuola, o sul balcone, con l’anta chiusa dall’interno con pericolo per la loro stessa incolumità. L’alunno «indisciplinato» era costretto a stare con le gambe piegate, in ginocchio ed a braccia protese in avanti, obbligato a recarsi in altra classe per rimanervi con la faccia al muro o rivolta verso la lavagna mentre i compagni lo deridevano. In una circostanza è emerso come l’insegnante abbia percosso un alunno con un violento schiaffo lasciando sul viso il segno dell’anello, ed abbia poi consigliato di alleviare il dolore con un panno bagnato.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno