Dai cadaveri in auto alle pecore in città: le multe più strane del ‘prontuario’

polizia-municipale-2Milano, 27 gennaio 2014 – Milanesi, attenti a come vi allontanate dai gabinetti pubblici. Se «gli abiti non sono rimessi in ordine» rischiate 40 euro di multa. E la stessa sanzione è prevista per chi, magari solo per gioco, avesse la malcapitata idea di arrampicarsi su un albero. La sanzione più salata del prontuario comunale 2013 della polizia locale è prevista per un caso (speriamo) se non raro, almeno unico: il regolamento di polizia mortuaria ipotizza una sanzione da 3mila 98 euro nel caso un agente sorprendesse un cittadino in auto con «una salma e privo dell’idoneità sanitaria». Per un cadavere a bordo, insomma, meglio rivolgersi alle pompe funebri.

Sono solo tre casi dei ‘regolamenti comunali’ con cui gli agenti della polizia locale circolano ogni giorno per le strade cittadine. Ben 168 pagine — l’ultima versione è stata aggiornata il 22 aprile — piene zeppe delle procedure sanzionatorie: codici comportamentali da rispettare, anche per il decoro della città, che però spesso vengono totalmente ignorati dagli stessi cittadini. Così, a fianco dei doverosi rigidi regolamenti che disciplinano le licenze dei «mercati comunali coperti», piuttosto che le regole per gli «acconciatori» o lo «smaltimento dei rifiuti», vi sono norme se non incomprensibili, certamente un po’ datate.

Qualche esempio. In un italiano un po’ pomposo, da piazza Beccaria si fa sapere ai ghisa di sanzionare con 40 euro chiunque venga sorpreso mentre «soddisfa alle naturali occorrenze fuori dagli appositi manufatti». Tradotto: chi viene trovato a fare i suoi bisogni lontano dai gabinetti pubblici. E lo stesso trattamento va riservato a chi «espone biancheria alla vista del pubblico», ovvero decide di stendere abbigliamento sui balconi o davanzali delle facciate condominiali. Si sale a 50 euro se i vigili sorprendono chi «fa pascolare animali in luogo pubblico» e anche qualcuno che, sempre in luogo pubblico, «lava un veicolo».

Attenzione agli amanti della pedalata, se viene trovato un «velocipede sugli spazi erbosi» si suppone giardini pubblici, la sanzione prevede «15 euro e 49 centesimi». Molta attenzione è riservata anche al look con cui si circola e alla pubblica decenza. I vigili molto zelanti dovrebbero comminare 40 euro a chi viene «sorpreso sul marciapiede con oggetti troppo voluminosio sudici o che possano imbrattare i passanti». E in eguale misura si colpisce chi non rispetta il divieto di «sdraiarsi alla pubblica vista, mostra nudità, piaghe o deformità ributtanti». Stesso trattamento riservato a chi effettua giochi «per cui è necessaria la corsa e/o il lancio di oggetti». E anche per chi «innaffia il luogo pubblico con acqua sporca». Regolamento rigidissimo, si spera solo, non sempre seguito alla lettera.

Emilio Randacio
Fonte: La Repubblica