Si uccide con l’alta tensione dentro una cabina elettrica, trovato folgorato dal fratello

carabinieri12Arezzo, 26 gennaio 2014 – Voleva dire basta. Basta alla vita: e ha deciso di farlo nel modo più terribile. E si è ucciso ai cavi dell’alta tensione: folgorato.

E’ la tragedia di un operaio albanese di 50 anni, residente a Ponte a Poppi, sposato e con una famiglia al suo fianco. Vittima di una depressione devastante, forse legata a motivi familiari, ha deciso di chiuderla lì. Ed è entrato nella cabina elettrica a fianco dell’azienda nella quale lavorava, a Memmenano.

Qui passano i cavi dell’alta tensione: e non riuscendo a raggiungerli con le mani lo ha fatto con un oggetto di ferro, probabilmente delle tenaglie, con le quali ha agganciato i fili, facendo partire la scarica elettrica che lo ha ucciso.

E’ stato il fratello a dare l’allarme e a indicare l’ipotesi di quella cabina. E qui lo hanno trovato i carabinieri e i vigili del fuoco. Senza a lungo poterlo tirare fuori: era necessario infatti aspettare che l’Enel staccasse la corrente, per evitare di fare altre vittime tra i soccorritori.

Fonte: La Nazione