Ceduta ultima base avanzata italiana in Afghanistan. Resta solo Camp Arena ad Herat

Foto: archivio
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Roma, 28 gennaio 2014 – L’avamposto “La Marmora” di Shindand, ultima delle basi avanzate italiane in Afghanistan, e’ stata ceduta definitivamente alle Forze di sicurezza afgane: e’ la fase finale del processo di transizione, che vede i militari italiani dislocati solo all’interno di camp Arena, ad Herat. La cerimonia del passaggio di consegne a Shindand di fatto ha sancito il definitivo passaggio agli afgani della responsabilita’ della sicurezza del territorio, affidato dal 2009 ai militari italiani. “Questa cerimonia – spiegano al comando del contingente italiano – segna la prosecuzione del processo di transizione e del rientro in Patria del contingente italiano, come parte del ridimensionamento che proseguira’ fino alla fine del 2014″. I paracadutisti del 183 reggimento “Nembo” di Pistoia hanno consegnato nelle mani del rappresentante del governatore di Herat e del governo centrale di Kabul, le “chiavi” della base, che sara’ la sede della brigata aerea della nascente aeronautica militare afgana, di cui gli italiani – con 35 istruttori dell’Aeronautica Militare – stanno preparando piloti e controllori di volo. Il momento della firma dei documenti, che ha suggellato il passaggio formale della base italiana alle autorita’ locali, e’ terminato con l’ammaina bandiera italiano e il conseguente alza-bandiera afgano. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il generale Taj Mohammad Jahed, comandante del 207/o corpo d’armata dell’Esercito afghano, il generale Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West (il comando multinazionale a guida italiana e su base brigata meccanizzata Aosta), il colonnello Franco Merlino, ultimo comandante della base “La Marmora” e del 183/o reggimento paracadutisti “Nembo”. Il generale Pellegrino ha sottolineato “il prezzo del processo di transizione in termini di vite umane e l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza matura il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della loro madrepatria”. Ultimo reggimento a operare nel territorio di Shindand e’ stato il 183/o reggimento paracadutisti “Nembo” di Pistoia con il concorso di una compagnia di bersaglieri del 7 reggimento di Altamura (Bari), una compagnia del 4/o reggimento genio guastatori di Palermo, una compagnia del 2 reggimento trasmissioni alpino di Bolzano e un nucleo di carabinieri con compiti di polizia militare. (ANSA)