Il marito muore in un incidente stradale, alla vedova arriva un conto di 1.600 euro

marina fontana roberto conaLa tragedia a luglio: un tir piombò sull’auto ferma in coda uccidendo Roberto Cona. Ora la beffa per la moglie, chiamata a pagare il soccorso stradale e il garage

Palermo, 28 gennaio 2014 – Si erano sposati da appena un anno. Marina Fontana e Roberto Cona, entrambi palermitani ma residenti a Milano, la notte del 26 luglio scorso rimasero coinvolti in un tragico incidente sull’autostrada del Sole. A bordo di una Lancia Thesis, guidata dal marito, erano fermi al chilometro 260, in Toscana. C’era un lunga coda. All’improvviso, un tir piombò a tutta velocità contro l’auto: Cona, 51 anni, morì qualche giorno dopo in ospedale.

La moglie è sopravvissuta, ma ora si ritrova vittima di un’atroce beffa. In attesa del processo – il camionista è indagato per omicidio colposo – pochi giorni fa le è arrivato il conto del soccorso stradale di Roncobilaccio: una fattura di 1.640 euro da pagare subito. “Ci hanno distrutto, massacrato, rubato il futuro e la vita di Roberto – racconta Marina Fontana – Ho ricevuto una richiesta di pagamento per il soccorso stradale, il recupero dell’auto, la custodia dal 27 luglio al 15 gennaio e la demolizione. Un’offesa per me e soprattutto per Roberto – aggiunge la vedova – Siamo doppiamente vittime, è una vergogna”.

Marina Fontana e Roberto Cona rientravano dalla Sicilia dopo aver trascorso le vacanze assieme ai familiari. L’impatto con il tir fu devastante. Roberto venne ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Firenze e pochi giorni dopo il suo cuore si arrese. Marina, invece, ferita gravemente, è ancora costretta a sottoporsi a continue visite mediche. “Chiedo giustizia – dice sei mesi fa siamo stati vittime di un incidente stradale, oggi della burocrazia”.

Arianna Rotolo
Fonte: La Repubblica