Arriva l’ordine ai carabinieri: ”fate più multe”

carabinieri controlliGenova, 29 gennaio 2014 – L’ordine è di quelli perentori. E non potrebbe essere altrimenti visto che è impartito, nero su bianco, dal comando del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri: «Più multe, più sanzioni per violazioni del codice della strada».

Altro che arresti e denunce, interventi e salvataggi, sopralluoghi di furto e soccorsi. Gli uomini delle “gazzelle”, alle dipendenze del capitano Corrado Pirré da oggi in poi dovranno preoccuparsi di far cassetta. Multe, multe, multe. Manco fossero vigili urbani, con tutto il rispetto per gli agenti della polizia municipale che però, da sempre e almeno nell’immaginario collettivo, sono quelli deputati a staccar bollette e punire automobilisti e scooteristi indisciplinati.

A memoria, è la prima volta nella storia dell’Arma che un comando di Radiomobile si ingegna a disporre l’immediata intensificazione della cosiddetta «attività contravvenzionale». Secondo voci di corridoio, il responsabile del reparto recentemente trasferito a Sturla, avrebbe preso in esame i controlli e le sanzioni elevate dai militari nell’ultimo trimestre del 2013, ottobre, novembre e dicembre e avrebbe rilevato un brusco calo delle multe e avrebbe scritto, di proprio pugno una serie di comunicazioni, una ventina almeno, indirizzate ai capi pattuglia e ai comandanti di sezione.

Il succo? «Più contravvenzioni perché in considerazione il numero di uomini impiegati in servizi esterni i dati a bilancio sono sensibilmente al di sotto della media». E così ecco che per i genovesi è in arrivo una vera e propria stangata. Un paio di numeri, tanto per rendere più chiaro il salasso in arrivo (sempre che passi la linea dura voluta dal comando del Radiomobile).

Ogni giorno sono una quindicina le pattuglie impiegate a vigilare sulla città. A ognuna è richiesta, non esplicitamente, almeno una sanzione a turno. Ciò vuol dire che in una settimana lavorativa, week-end esclusi perciò, dovrebbero essere oltre 70 gli automobilisti e i motociclisti pizzicati dalle “gazzelle”: in un mese fanno circa 280 multe, in un anno suppergiù 3.500.

Uno sproposito se si considera che gli ultimi dati resi pubblici dal comando legione Liguria sono riferiti al Ferragosto 2011, quando nella sola provincia di Genova, durante uno specifico servizio di controllo, furono staccate 56 multe per altrettante violazioni al codice della strada. Ancora, la media degli anni passati, conteggiata a spanne perché di cifre ufficiali non sono mai state rese note, s’attestava su 40, massimo 50 contravvenzioni al mese, esclusi i servizi speciali e i “pattuglioni”.

Simone Traverso
Fonte: Il Secolo XIX