Life ripesca la foto del bimbo che sorride a Trastevere del 1958. Fu il simbolo della rinascita italiana: l’appello per ritrovarlo

foto trastevere lifeRoma, 30 gennaio 2014 – Correva l’Italia del 1958. La seconda guerra mondiale era ormai alle spalle. L’immagine di un paese ferito e ridotto a brandelli acqua passata. Siamo agli albori del “miracolo economico italiano”. Il sistema economico comincia a marciare a pieno regime, il reddito nazionale sta crescendo e la gente è rinfrancata dall’incremento dell’occupazione e dei consumi. L’Italia ha appena aderito al Mercato comune europeo ponendo così le basi di una crescita economica spettacolare, destinata a trasformare l’Italia, da Paese sottosviluppato dall’economia prevalentemente agricola, ad una delle nazioni più sviluppate dell’intero pianeta.

A Trastevere un giovane fotografo Carlo Bavagnoli immortala il sorriso in bianco e nero di un bambino in canottiera e bretelle che si diverte spavaldo nei vicoli del rione romano. L’immagine, simbolo della rinascita italiana, viene pubblicata sul settimanale americano Life e fa il giro del mondo. E’ l’età dell’oro italiana.
L’industria automobilistica, con in testa la Fiat, è il motore trainante di questa trasformazione. Nasce la 500. Alle urne trionfa la Democrazia Cristiana, è l’anno del secondo governo Fanfani, della morte di papa Pio XII e dell’elezione a sorpresa di Angelo Giuseppe Roncalli che prenderà il nome di Giovanni XXIII e che tutto il mondo ricorderà come il “Papa buono”. Il 20 febbraio viene approvata la legge Merlin che dichiara illegittime le case di tolleranza. “Nel blu dipinto di blu” trionfa a Sanremo: l’ottava edizione del Festival, la prima in diretta TV, premia l’inedita coppia Domenico Modugno e Jonny Dorelli. Mentre sulle scene irrompe una giovane e talentuosa 18enne, Mina.

Sono passati 56 anni da allora. Oggi, dopo mezzo secolo di trasformazioni, l’immagine di quel bambino che ride a Trastevere torna a fare il giro del mondo, stavolta virtualmente. Life ripesca quella foto dal passato e la pubblica sul suo profilo Twitter in un Italia profondamente diversa, che all’ottimismo del 1958 ha lasciato il posto alla crisi e alla disoccupazione. Scatenando centinaia di commenti: «Mi ricorda Nuovo cinema paradiso», scrivono, «Ecco come mi sento tutte le volte che vado in Italia».

Chi è quel bambino? Che fine ha fatto? Chi è diventato? Chiediamo il vostro aiuto per ritrovarlo. Perchè forse oggi più che mai quel sorriso che tanti definiscono «contagioso» e «meraviglioso», potrebbe essere uno straordinario biglietto da visita per un Paese che ormai, sempre di più, si dimentica di sorridere.

Veronica Cursi
Fonte: Il Messaggero