Massaggio cinese con 20 euro in più per la prestazione sessuale, 5 centri sequestrati

Foto: archivio
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Nove cinesi denunciati dai carabinieri per sfruttamento della prostituzione

Sassari, 30 gennaio 2014 – Il massaggio costava 50 euro, con altri 20 si poteva aggiungere una prestazione sessuale e sembra che siano stati davvero pochi i clienti che l’hanno rifiutata. Ogni dieci massaggi uno era gratuito: una formula di successo visto che dal primo locale per massaggi cinesi inaugurato in via Sicilia si è passati rapidamenti ad altri tre a Sassari (via Principessa Maria, via Millelire a Li Punti) e poi è stata avviata la succursale di Alghero in via Fermi.
Questi e altri dettagli hanno fornito gli inquirenti, il comandante del reparto operativo dei carabinieri Antonio Fiorillo, il comandante della compagnia Simone Martano, il comandante dei Nas Gavino Sotgia, che hanno lavorato tutti col coordinamento del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu.
I locali sono stati restituiti ai proprietari, la denuncia riguarda nove persone cinesi, le sei donne del gruppo gestivano direttamente i locali. Le massaggiatrici erano ragazze e donne tra i 20 e i 35 anni, nessuna con un vero diploma di massaggiatrice.
L’accusa per i nove denunciati è di sfruttamento della prostituzione. Le indagini proseguono per accertare se dietro i nove ci sia un’organizzazione illecita più ampia.

Fonte: La Nuova Sardegna