Tumore dei bambini, un’altra vittima: il piccolo Haiko non ce l’ha fatta

Foto: Il piccolo Haiko, nuova vittima del neuroblastoma, in braccio al suo papà, Daniel Bonacci (Il Resto del Carlino)
Foto: Il piccolo Haiko, nuova vittima del neuroblastoma, in braccio al suo papà, Daniel Bonacci (Il Resto del Carlino)

Allarme neuroblastoma, muore un bimbo di 4 anni

Macerata, 30 gennaio 2014 – Non ce l’ha fatta. Il piccolo Haiko, 4 anni appena, è l’ultima vittima in provincia del neuroblastoma. Il bambino si è spento martedì sera nella sua casa di Recanati, dopo due anni passati a combattere contro questo terribile male. Si tratta di un tumore maligno che colpisce il sistema nervoso in tenera età, e si manifesta solo quando le metastasi sono già in stato avanzato. E soprattutto, lascia poche speranze.

I genitori, Daniel Bonacci e Grabiella, hanno scoperto la malattia tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. E da lì è iniziato un lungo calvario negli ospedali, prima il Salesi di Ancona e ultimamente il Bambin Gesù di Roma. Fino a quando i medici non hanno detto che purtroppo non c’era più niente da fare. Il padre tra l’altro è stato il primo genitore ad accendere i riflettori su questa malattia in provincia. Fu lui l’anno scorso a lanciare un appello, affinché si fosse fatto chiarezza sull’insorgere del neuroblastoma nel comprensorio di Appignano, Recanati e Montecassiano. Nel solo 2012 si sono verificati 4 casi, due dei quali fatali. Troppi se rapportati alla media nazionale, che parla di meno di 14 casi per milione di bambini tra 0 e 14 anni. Dopo quell’appello, poi, anche la politica si è mossa, sono state presentate diverse interrogazioni in Regione dai consiglieri Marangoni, Bucciarelli e Bugaro, in cui si chiedeva alla giunta di intervenire per studiare la situazione e capire eventualmente come intervenire.

E nel frattempo anche il sindaco di Appignano aveva deciso di approfondire la questione, commissionando uno studio ambientale all’Arpam dal costo di 30.000 mila euro, per vedere se ci fosse qualche correlazione tra l’insorgere della malattia e l’inquinamento. Lo studio è ancora in corso, verranno analizzate l’aria, l’acqua e il suolo, e dovrebbe terminare in primavera. Mentre è già stato presentato da Arpam e Ars un altro studio epidemiologico in cui si è fatto riferimento ai ricoveri nella nostra regione dovuti al neuroblastoma. In quel caso si parlava di un eccesso significativo di ricoveri, rispetto alla media nazionale. E la conclusione era che, pur non trovandoci in un’emergenza, la situazione doveva essere monitorata, soprattutto nella nostra provincia.

Sulla questione è intervenuto anche il responsabile del centro oncoematologico del Salesi, il dottor Paolo Pierani, in disaccordo con dati e valutazioni forniti da Arpam e Asur. Secondo Pierani e secondo i dati dell’Airtum (associazione italiana registro tumori) e dell’Aieop (associazione dell’oncologia pediatrica), infatti, la nostra regione è perfettamente in linea, quanto a incidenza del neuroblastoma, con la media nazionale. Ma al di là di ciò, l’unica cosa che conta oggi è che un altro bambino se n’è andato per colpa di questa malattia. Per quanti vorranno stringersi intorno ai genitori, i funerali sono stati fissati per oggi alle 15 nella chiesa di Montefiore a Recanati.

Giovanni De Franceschi
Fonte: Il Resto del Carlino