Concordia, sub muore mentre lavora sotto al relitto

Israel Franco Moreno, il sub morto al Giglio (foto da Facebook)
Israel Franco Moreno, il sub morto al Giglio (foto da Facebook)

Isola del Giglio, 1 febbraio 2014 – Il sommozzatore spagnolo Israel Franco Moreno è morto nel pomeriggio mentre lavorava sotto il relitto della Costa Concordia: è la prima vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere al Giglio, dove in passato c’erano stati alcuni feriti. La Procura di Grosseto ha fatto sequestrare la parte di cantiere dove c’è stato l’incidente e avviato accertamenti sull’accaduto.

Moreno aveva 41 anni ed era originario di La Coruna. Era in immersione quando si è infortunato gravemente lavorando a delle lamiere: gli si sarebbe incastrata una gamba mentre era impegnato in operazioni preliminari al montaggio sulle murate della nave dei cassoni che dovranno riportare la Concordia in galleggiamento. Il primo a soccorrerlo, a una decina di metri di profondità, è stato il compagno di immersione, che è riuscito a riportarlo in superficie, dove sono subito intervenuti medico e paramedico del cantiere, e quindi anche il personale del 118 presente sull’isola e accorso sul posto. Quando lo spagnolo è stato tirato fuori dall’acqua, ed è stato soccorso sulla piattaforma galleggiante che ospita il personale del consorzio Titan Micoperi, era ancora cosciente. Ma le ferite subìte sott’acqua gli avrebbero causato un forte dissanguamento e continui scompensi cardiaci, sino al decesso e i tentativi di rianimazione sono stati vani.

Nel cantiere della Concordia, è stato spiegato, ogni sub quando lavora in immersione ha come “angelo custode” un collega che rimane in osservazione (il cosiddetto “stand-by diver”) e interviene se ci sono problemi. Così è successo anche per il sommozzatore spagnolo, ma l’intervento tempestivo garantito da questa pratica non è bastato a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente sott’acqua. Un elicottero del 118 ha recuperato il corpo, poi trasferito in ospedale sulla terraferma.

Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ha espresso ai familiari il cordoglio della comunità dell’isola dicendosi «estremamente dispiaciuto e addolorato nell’aver appreso questa notizia che rende ancora più dolorosa una vicenda in cui tutti siamo impegnati, per le nostre rispettive competenze, a vedere risolta quanto prima». Cordoglio lo ha espresso anche la struttura del commissario delegato per l’emergenza del naufragio della Costa Concordia, mentre il capo del dipartimento di Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha rinnovato «la stima e l’apprezzamento per il lavoro degli uomini e delle donne che da quasi 2 anni, e senza risparmiarsi, operano quotidianamente in condizioni difficili e non prive di rischi per conseguire il comune obiettivo di allontanare la Concordia dal Giglio».

Di «rabbia e dolore» ha parlato invece il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: «Un altro lutto si aggiunge alla lunga lista di vittime di questa nave aggiungendo dolore al dolore. E al dolore si aggiunge anche la rabbia per un’altra morte sul lavoro di un giovane che non stava facendo altro che il suo dovere».

Il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, si è detto «profondamente colpito e dispiaciuto dalla notizia, un’altra morte che si aggiunge alle altre della tragedia della nave».
Fonte ilsecoloxix