Il falso pentito Scarantino portato in studio da Santoro e poi arrestato per abusi sessuali

Foto: Scarantino col volto coperto da una maschera a Servizio Pubblico
Foto: Scarantino col volto coperto da una maschera a Servizio Pubblico

Roma, 31 gennaio 2014 – L’uomo, che si era autoaccusato della strage di via D’Amelio salvo poi ritrattare tutto, è stato arrestato: avrebbe abusato di una donna con problemi psichici.Dal salotto di Michele Santoro alle manette. Il falso pentito, Vincenzo Scarantino, ieri era ospite a Servizio Pubblico. Parlava col viso coperto da una maschera in stile “anonymous” e spiegava la sua versione dei fatti.Scarantino, che ha scontato una condanna di 18 anni di reclusione, si era autoaccusato della strage compiuta in via D’Amelio depistando le indagini. Successivamente aveva rivelato di avere detto il falso perché costretto sotto tortura da esponenti della polizia, delle procure che indagavano sulle stragi di Falcone e Borsellino e dei servizi segreti. Dopo la puntata, il falso pentito è stato prelevato dalla polizia. Motivo? L’uomo avrebbe commesso atti di violenza sessuale su un ospite di una comunità protetta nel Torinese. Gli è stata inoltre contestata l’aggravante “dell’abuso di autorità”, in quanto quel giorno svolgeva mansioni di educatore in sostituzione di un altro operatore. Scarantino avrebbe approfittato dei gravi problemi psichici della donna per abusare sessualmente di lei. Insomma, Santoro aveva portato in studio Scarantino per cercare di far luce sulla presunta trattativa Stato-mafia, e alla fine la polizia ha portato Scarantino in cella.

di Luca Romano
Fonte Il Gionale