Muore, una famiglia di abusivi occupa la sua casa durante il funerale

ambulanza carabinieriLecce, 1 febbraio 2014 – “Mors tua, vita mea”, dicevano i latini. E proprio questo devono aver pensato le persone che ieri pomeriggio, con la bara che stava ancora scendendo per le scale, hanno pensato bene di occupare la casa del povero defunto. Scena della storia inverosimile è un piccolo appartamento all’interno delle palazzine Iacp di via Pertini, nella periferia di Alezio: case malandate, che da decenni aspettano una ristrutturazione.
Gli elementi della commedia all’italiana ci sono tutti – compreso l’intervento dell’ambulanza per malori e dei carabinieri per riportare l’ordine – se non fosse che nella vicenda il dramma è doppio: da un lato, c’è il dolore dei parenti che stavano per dare l’ultimo saluto ad Alfredo Porcino, un distinto signore aletino di 82 anni, venuto a mancare giovedì scorso. Dall’altro, c’è il dramma della disperazione di chi non ha una sua casa e, come gesto estremo per far fronte al disagio, tenta la strada dell’occupazione abusiva di un alloggio popolare.

Ma qualcosa, per lo meno nella tempistica dell’occupazione, è andato storto. Fatto sta che attorno alle 16, nel bel mezzo del funerale del legittimo assegnatario dell’appartamento e con il feretro che non aveva ancora varcato la soglia per dirigersi verso la chiesa dell’Addolorata, è accaduto l’imprevedibile. All’improvviso, confondendosi tra i parenti e gli amici giunti a dare conforto, una famiglia – padre, madre e figlia, a quanto pare con gravi problemi d’indigenza – si è introdotta repentinamente nell’abitazione con il chiaro intento di occuparla, in barba a leggi e graduatorie per l’assegnazione di un alloggio popolare. Approfittando della confusione e dello smarrimento dei parenti, gli occupanti sono riusciti in qualche modo a barricarsi in alcune stanze della casa, senza nemmeno aver dato il tempo al personale delle onoranze funebri di concludere il trasporto della bara fuori dall’appartamento.
Sono seguiti, ovviamente, momenti di forte tensione. I parenti del defunto, già provati dalla perdita, hanno dato in escandescenze, pretendendo di avere almeno qualche giorno per portare via dall’appartamento gli effetti personali del defunto, ma anche mobili, vestiti, documenti ed elettrodomestici. Per contro, gli occupanti a lungo si sono dimostrati ben decisi a non mollare la presa.

Si è rischiata la rissa, se non fosse che, proprio al culmine del parapiglia, qualcuno ha pensato bene di chiamare il 112 e di chiedere l’intervento dei carabinieri. Da Gallipoli è arrivata una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, ma nemmeno la vista dei militari, in un primo momento, è bastata a riportare la calma. Alcuni degli occupanti hanno inscenato malori, tant’è che nella zona Peep è arrivata anche un’ambulanza del 118. Alla fine, grazie alla mediazione dei carabinieri e dei presenti alla cerimonia funebre, la situazione è tornata alla normalità: gli occupanti hanno abbandonato l’appartamento, le cui chiavi sono state consegnate ai parenti del defunto. E, finalmente, si è potuta portare a termine la celebrazione del rito funebre.
Purtroppo, non è la prima volta che in via Pertini accade un episodio del genere: lo scorso anno un appartamento era stato occupato abusivamente da alcune persone – poi denunciate – che avevano approfittato del ricovero in ospedale dell’assegnatario.

Valeria Blanco e Vittorio Calosso
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia