Tenta suicidio al mercato:salvato dalla Volante

polizia7Lecco, 1 febbraio 2014 – Nel pomeriggio di ieri 31 gennaio u.s., alle ore 17.30 circa, personale della Squadra Volante si portava in corso Martiri della Liberazione di Lecco, dove vi era anche personale del 118, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. Sul posto era in corso un intervento per apertura porte nel tentativo di individuare presso la propria abitazione un uomo con dichiarati intenti suicidi. L’allarme era stato dato da una conoscente dell’uomo sul numero di emergenza NUE 112. Una volta acquisita ogni informazione utile alle ricerche del soggetto in questione, non presente nella sopra citata abitazione, venivano diramate ed attivate le ricerche a tutti gli equipaggi presenti sul territorio. L’abilità degli Agenti permetteva di scoprire l’esistenza, agli atti d’ufficio, di una recente querela del sopra citato uomo contro la donna che aveva dato l’allarme, inerente la loro complicata situazione sentimentale. Alle ore 17.55 circa, dopo numerosi tentativi, la Centrale Operativa riusciva per la prima volta a mettersi in contatto telefonico con l’uomo, ottenendo come risposta solo la conferma dei suoi intenti auto lesivi; si intuiva, inoltre, che il soggetto in questione sembrava voler avere come interlocutore solo una poliziotta della Squadra Volante da lui conosciuta, al momento non in servizio. Atteso ciò, la Centrale Operativa insisteva telefonicamente con lo stesso e, facendo leva proprio sul fatto che la collega, nel frattempo allertata, sarebbe a breve arrivata per aiutarlo, si riusciva a localizzarlo alle 18.10 circa all’interno dell’area mercato “La Piccola” sita in via Amendola a Lecco, dove convergevano alcune Volanti e personale del 118. I Poliziotti della Volante individuavano l’uomo accovacciato dietro un vecchio deposito, con ferite ai polsi procurate verosimilmente con una lattina rotta. Dopo un’efficace ed abile opera di convincimento degli Agenti presenti ed, in particolare, della citata Poliziotta nel frattempo intervenuta sul posto, lo stesso veniva convinto a farsi trasportare all’Ospedale “A. Manzoni” di Lecco per le cure del caso.