Il tesoro delle orfanelle: nel vecchio edificio libretti bancari e postali

orfanotrofio chiariIl titolo più antico ritrovato risale al 1909

Chiari (Brescia), 2 febbraio 2014 – La Fondazione Bertinotti Formenti di Chiari tra poco entrerà in possesso di quello che è un vero e proprio tesoro del valore ancora non calcolabile ma sicuramente superiore ai diecimila euro. A renderlo possibile sarà la riscossione di decine di libretti bancari e postali ritrovati durante una serie di lavori di restauro dell’ex Orfanotrofio Femminile Derelitte, che si trova in centro alla città dell’ovest bresciano. A renderlo noto è stata l’Associazione Agitalia, che aiuta gli italiani a riscuotere i vecchi libretti che trovano nelle loro case tramite il sito www.agitalia.it.

Durante alcuni lavori di ristrutturazione dei locali dell’ex orfanotrofio oggi di proprietà della fondazione clarense sono stati infatti rinvenuti i documenti bancari e postali che costituiscono i lasciti e le donazioni di persone generose. Il titolo più antico ritrovato risale addirittura al 17 luglio 1909 ed è un libretto emesso dalla Banca Popolare di Chiari. «I titoli sono stati fatti stimare dai nostri consulenti contabili e, ad oggi, non è stato ancora possibile quantificare con esattezza le somme dovute alla Fondazione- fanno sapere dall’Associazione Agitalia- anche se da una prima stima monetaria si tratta di diverse decine di migliaia di euro. La Fondazione Bertinotti Formenti ha conferito mandato al nostro ufficio legale per agire al fine del recupero delle somme presso la Banca d’Italia ed il Ministero delle Finanze, obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti degli Istituti bancari non più esistenti e dei titoli pubblici facenti capo allo Stato italiano od al Regno d’Italia».

La richiesta è già stata inoltrata al Ministero dell’Economia e a Bankitalia. Gli euro che tra qualche mese arriveranno nelle casse della Fondazione Bertinotti Formenti, che a Chiari è molto conosciuta, serviranno per aiutare i ragazzi e adulti disabili di cui si occupano. La Fondazione, con ogni probabilità investirà i soldi nei suoi progetti che consentono ai non normalmente abili di realizzare un’esperienza di vita adulta, al di fuori del contesto familiare. Proprio per fornire nuovi alloggi ai disabili la Fondazione ha deciso di restaurare l’ex Orfanotrofio. Quando sarà terminato l’intervento di restauro e riqualificazione, nel corpo a sud del cortile sarà realizzata, al piano terra e al primo piano, una comunità socio sanitaria per l’accoglienza di ragazzi con disabilità, mentre al secondo piano saranno realizzati degli alloggi protetti. Al piano superiore saranno realizzati degli appartamenti ‘’domotici’’ per persone con disabilità fisiche. Tutto sarà reso antisismico.

Milla Prandelli
Fonte: Il Giorno