Via dalla città la bella Nina, la escort dagli occhi blu

prostitute prostituzioneJesi (Ancona), 3 febbraio 2014 – Ora tutti vogliono vedere la bellissima Nina, la escort che fa tremare la città. Capelli neri, occhi verdi, curve sinuose, una corpo mozzafiato. In piazza Federico II non c’è più traccia della moldava di 32 anni che si prostituiva in un appartamento della zona. Ovviamente interrotto il pellegrinaggio dei clienti, tra cui professionisti e vip, che bussavano giorno e notte alla sua porta.

Col passare dei giorni emergono nuovi elementi relativi al caso della prostituta del centro storico e del suo giro di clienti vip. Ulteriori e più approfonditi accertamenti hanno permesso di appurare che la lucciola moldava trentenne, conosciuta nell’ambiente della prostituzione come Nina, non esercitava nell’appartamentino a pianterreno di via Del Fortino e che quella palazzina non c’entra con il caso denunciato dal commissariato, come invece era emerso in un primo momento. L’abitazione, di proprietà di un’agenzia immobiliare, è estranea al fatto.

Due mesi fa quell’appartamento era stato oggetto di un controllo da parte delle forze dell’ordine – come registrato agli atti in Procura – per via della presenza di una donna cinese di 40 anni che aveva affittato i locali ed era sospettata di praticarvi la prostituzione, ovviamente all’insaputa dei titolari dello stabile. Tant’è che residenti e commercianti della zona si erano accorti di strani movimenti di gente specie la sera. La sua posizione era al vaglio delle forze dell’ordine che stanno cercando di tutelare la proprietà. La donna cinese nel frattempo è sparita.

Nina è arrivata a Jesi la scorsa estate. Laureata in psicologia, cercava lavoro come colf. Ma con la crisi nessuno assume più collaboratrici domestiche. Così il ripiego sul mestiere più antico del mondo. Mestiere però di cui non è mai andata fiera, nonostante il gradimento della clientela che le permetteva di non pubblicare inserzioni sul web e sui giornali. La sua fama era ormai così dilagante, che la sua agenda pullulava di nomi di clienti di Jesi e di tutta la Vallesina. Gli stessi che stanno sfilando in Commissariato per mettere a verbale la loro deposizione, con una postilla finale: “Mi ero innamorato di lei, per favore, non ditelo a mia moglie”.

La lucciola moldava che ha attirato su di sé (anche lei due mesi fa in centro storico) le ire di una moglie gelosa e insospettita dalle assenze del marito e dei soldi sul conto corrente, appena scoppiato il caso avrebbe fatto armi e bagagli e lasciato la città per trasferirsi verso il Nord Italia dove forse può contare su conoscenze e amicizie. Si è portata dietro le chiacchiere, i sospetti e la diffidenza di una cittadina non abituata a questo genere di fenomeni, né per strada né relegati tra quattro mura. Il caso ha destato clamore in città, in particolare in centro storico, dove lo scorso anno era stata chiusa una casa squillo e dove era stato denunciato il proprietario per sfruttamento della prostituzione.

Fonte: Corriere Adriatico

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