“Vorrei essere maschio in modo che il nonno non mi dia più fastidio”

pedofiliaPedofilo arrestato, le frasi della piccola vittima

Milano, 2 febbraio 2014 – «Mamma sai, il nonno mi dice che io devo stare in questa posizione. Come nel film che mi ha fatto vedere l’altro giorno quando tu non c’eri, ma allora io non voglio più essere una bambina, non mi piace». Ha nove anni, scoppia in lacrime mentre in auto con la mamma, all’uscita dalla scuola, torna a casa. Da un po’ le insegnanti segnalano che la bambina ha cambiato atteggiamento, si è fatta nervosa e taciturna e anche la nonna ha avvertito che qualcosa non va, certe parole da adulta, certi atteggiamenti strani. «Che cos’è successo?», ma la bambina tace. «Il nonno mi dice che non devo dire niente delle sue cose perché altrimenti non è più mio amico. Ma io non voglio più andare a casa sua». Un pugno nello stomaco, che fa partire le indagini, le intercettazioni ambientali e l’audizione protetta della piccola. Non è una storia che nasce in un contesto degradato.

É una storiaccia che si inserisce in un contesto borghese, il nonno in questione è un dirigente di 61 anni, stimato ingegnere, insospettabile, nessuna ombra nel passato. Separato dalla moglie da molti anni, con appartamento nella prima periferia milanese. La figlia di 34 anni, mamma della bambina di nove anni, lavora in una multinazionale. Lui si offre di tenere la bambina il pomeriggio, quando la figlia lavora, ora è in pensione e ha più tempo libero. La figlia gli lascia la bambina quasi ogni giorno senza avere il minimo sospetto di quello che accade in quei pomeriggi. Film porno, giochi che riproducono le scene di quei film e che poi la bambina racconterà allo psicologo, non senza fatica, perché come spesso succede in questi casi di violenze i bambini si sentono responsabili, colpevoli. Così la piccola racconta, ricostruisce squarci di scene agghiaccianti. «Il nonno mi dice che io devo fare così e che vuole fare il gioco del solletico dappertutto, che per giocare meglio mi devo togliere i vestiti».

A conferma che i racconti della bambina sono tutti veri, le intercettazioni ambientali nell’appartamento dell’uomo e le sue parziali ammissioni una volta scoperto. Ammissioni ancora più sconvolgenti, perché l’orco davanti ai carabinieri che lo ammanettavano e poi anche davanti al giudice che lo ha interrogato ha dichiarato di essersi comportato in quel modo «solo per rispondere alle curiosità morbose di una bambina maleducata».Secondo quanto hanno riferito gli investigatori che hanno arrestato l’uomo per violenza sessuale, durante la sua difesa lui ha accusato la figlia di non aver saputo educare bene la nipote. L’uomo da qualche giorno è agli arresti domiciliari. Quando i militari lo sono andati a prendere nella sua villetta ha risposto: «Ma non potete tornare domani? Io oggi ho da fare».

Anna Giorgi (anna.giorgi@ilgiorno.net)
Fonte: Il Giorno

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