Furti, rapine e incendi: 10 arresti a Brindisi. “Preparavano un attentato alla Questura”

polizia63Brindisi, 3 febbraio 2014 – C’è anche un clamoroso furto compiuto nell’agosto del 2012 all’interno di un’armeria di Brindisi da cui furono portate via, dopo aver praticato un foro in un garage attiguo, almeno 45 fra pistole e fucili, nell’elenco degli episodi criminali contestati al gruppo di 13 persone, 10 delle quali sottoposte stamani a misura cautelare (tre sono indagati a piede libero) nell’ambito di un’operazione condotta dalla Squadra mobile di Brindisi.

Alcune di quelle armi furono poi ritrovate in possesso di un latitante della organizzazione di tipo mafioso Sacra corona unita, Giuseppe Giordano, arrestato nel Tarantino nel marzo 2013. E’ questo un importante tassello, secondo gli investigatori, dell’inchiesta coordinata dal pm Iolanda Daniela Chimienti che ha portato all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi disposti dal gip Maurizio Saso: sarebbe testimonianza di un legame fra il gruppo operativo a Brindisi tra il 2012 e il 2013 e le compagini malavitose organizzate del territorio. I 10 arrestati, tre dei quali già in carcere per altri motivi, sono ritenuti i componenti di un’associazione per delinquere capeggiata da un emergente, Tiziano Cannalire, 24 anni, con precedenti specifici. Gli indagati sono stati a lungo monitorati dalla sezione Antirapina della Squadra Mobile e in una circostanza bloccati prima dell’esecuzione di una violenta rapina programmata ai danni di una oreficeria di Brindisi. “Una brillante operazione, che ha colpito reati odiosi per la popolazione” ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli. Il questore Roberto Gentile, ha sottolineato l’efficacia dell’intervento per neutralizzare una banda organizzata come una vera e propria azienda. Le accuse contestate sono oltre all’associazione per delinquere, furto, rapina e detenzione di armi ed esplosivi, oltre a danneggiamenti e incendi.

Avevano programmato un attentato esplosivo alla questura di Brindisi, oltre che tentato di far saltare in aria l’auto di un ispettore capo di polizia alcuni fra i 13 indagati nell’operazione chiamata “Malavita” che ha condotto oggi all’esecuzione di dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere a Brindisi. E’ quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche e ambientali allegate al provvedimento restrittivo. Nel caso dell’attentato in questura gli organizzatori che avevano ordito il piano hanno rinunciato a metterlo in atto. Il danneggiamento della vettura dell’ispettore, invece, fu eseguito, ma gli esecutori non riuscirono a individuare l’auto e posizionarono quindi l’ordigno, fatto poi esplodere, nei pressi di un’altra vettura. A quanto emerso in fase di indagine le persone coinvolte, quasi tutte sotto i trent’anni, avevano cognizione di essere ascoltate e quindi di essere oggetto delle indagini della Squadra mobile: erano state però in grado di ‘bonificare’ le proprie automobili dalle microspie piazzate dagli investigatori che hanno comunque continuato il proprio lavoro. Fra i capi di imputazione anche un furto compiuto all’interno del deposito della Polizia municipale di Brindisi da cui fu rubata una ricetrasmittente, un lampeggiante e una paletta.

Ecco i nomi degli arrestati, tutti di Brindisi:
– Gaetano Aggiano, di 20 anni
– Simone Brigida, di 21 anni
– Tiziano Cannalire, di 24 anni
– Luca Carriero, di 22 anni
– Diego Catucci, di 24 anni
– Marco Curto, di 30 anni
– Diego De Giorgi, di 29 anni
– Gianmarco Leto, di 20 anni
– Andrea Ostuni, di 27 anni
– Francesco Ruggiero, di 30 anni

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia