Il racconto choc del pentito: “Il boss usava bimbi di 8 anni come vedette nei blitz”

bambini strada napoliNapoli, 5 febbraio 2014 – ”Durante i blitz dei carabinieri, Il capozona si nascondeva e mandava i bambini a prendere informazioni, per sapere se avevano arrestato qualcuno che custodiva droga per lui”.
Il pentito Giovanni Donnarumma, teste in uno dei processi sullo spaccio al Piano Napoli di Boscoreale, racconta come i bambini cominciavano a partecipare fin da piccoli alle attività secondarie.
“Appena arrivavano carabinieri e polizia, Aniello Casillo si nascondeva – spiega Donnarumma, incalzato dalle domande del pm Antimafia, Filippelli – e si avvicinava ai bambini che giocavano al pallone. A loro chiedeva di andare sul posto a informarsi”.
Appena 8-10 anni, i bambini del Piano Napoli andavano da un isolato all’altro per raccogliere notizie da raccontare, poi, in presa diretta a Casillo, uomo considerato uno dei referenti degli Aquino e dei Gionta per lo spaccio di stupefacenti.

Dario Sautto
Fonte: Il Mattino