Grillo: la denuncia presentata a Teramo contro leader M5S

BeppeGrilloTeramo, 7 febbraio 2013 – E’ “l’istigazione a militari a disobbedire alle leggi o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato” l’ipotesi di reato contenuta in una denuncia sottoposta all’esame dei magistrati di Teramo contro il leader di M5S, Beppe Grillo. Il fascicolo giudiziario che ne e’ derivato e’ stato trasmesso a Genova per competenza territoriale. La denuncia ha la data dello scorso 16 dicembre e la firma di dieci persone: esponenti dei Giovani Democratici e consiglieri comunali del Partito democratico. Mirko Rossi, Matteo Sabini, Gian Luigi Core, Simone Aloisi, Federica Corneli, Giacinta Marseglia e Mauro Falini dei Giovani Democratici e i consiglieri comunali di Roseto degli Abruzzi, Raffaella D’Elpidio, di Atri, Chiara Di Nardo Di Maio, e di Giulianova, Fabrice Ruffini, presero le mosse dalla lettera pubblicata dal comico genovese il 10 dicembre scorso sul suo blog – intitolata “Lettera aperta ai responsabili delle forze dell’Ordine” e rivolta a “Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano” – nella quale, dopo l’avvio della protesta in tutta Italia del Movimento dei Forconi, invitava le forze dell’ordine a non proteggere piu’ i palazzi istituzionali o a garantire la scorta a personalita’ politiche alle quali e’ stata assegnata, oltre a iniziare a fraternizzare con i manifestanti e ad unirsi a loro contravvenendo ai loro doveri. “Alla violenza si risponde con la legalita’ – motivarono cosi’ i ricorrenti la loro iniziativa – non sono ammissibili i metodi quasi da ventennio che spesso il Movimento 5 Stelle mette in campo per bocca di Beppe Grillo: sono la dimostrazione palese di quanto la storia sia ciclica e nei momenti piu’ difficili di una paese”. “Il nostro impegno in politica, spesso strumentalizzato e attaccato soprattutto sui social network – concludono i firmatari della denuncia – ci spinge invece ad essere dalla parte di tutti quei cittadini che in questi giorni hanno dovuto subire nella propria citta’ minacce contro le loro attivita’ commerciali, intimidazioni lungo le strade, aggressioni indistinte da parte dei manifestanti. E vogliamo anche esprimere la nostra vicinanza alle forze dell’ordine che spesso, svolgendo il loro onesto lavoro, pure hanno subito aggressioni verbali e fisiche”. (ANSA).