Al buio, in stanze sigillate per non destare sospetti: Brescia tra le rotte del traffico illegale di cuccioli dall’Est

cuccioli trafficoBrescia, 8 febbraio 2014 – Un vero e proprio sodalizio criminale per il traffico clandestino di cuccioli dall’Est Europa. E’ quanto emerso dall’operazione condotta da guardia di Finanza di Trieste che ha portato all’arresto di nove persone, accusate di un`associazione a delinquere, traffico internazionale di animali da compagnia. Contestati, oltre all`associazione a delinquere, la falsificazione dei pedigree, la frode in commercio, il maltrattamento di animali ed il traffico illecito di animali da compagnia. Sempre nell’ambito dell’operazione sono indagate 21 persone. Le indagini hanno permesso di scoprire anche due allevamenti abusivi nelle province Brescia e Biella, dove gli animali venivano ristretti in stanze chiuse e buie per non destare sospetti nel vicinato.

L’operazione è scattata dopo il fermo di un autocarro proveniente dalla Romania che trasportava 12 cuccioli di cane nascosti nel carico. Cuccioli destinati ad essere venduti on line, portati via dopo pochi giorni di vita, stipati in gabbie strette, occultati negli spazi adibiti alla ruota di scorta, spesso arrivati morti a causa dello stress per le troppe ore di viaggio affrontate in condizioni proibitive. Sequestrati in più interventi oltre cento cuccioli, prevalentemente di razza American Staffordshire Terrier e Shar Pei, centinaia di passaporti falsi per animali da compagnia, microchip da impiantare nonché medicinali da somministrare ai cuccioli in difficoltà.

Stando a quanto emerso, la mente dell’organizzazione criminale era un soggetto di nazionalità romena, conosciuto nell’ambiente con il nome di “Capone” per richiamare il ben noto “Al Capone”. Tra gli indagati, oltre ai trasportatori senza scrupolo, figurano anche soggetti attivi nel Nord Italia (Lombardia e Piemonte) che, una volta ricevuti i cuccioli, provvedevano a farli figurare come allevati nel nostro Paese, sfruttando documentazione artefatta. I malviventi usavano annunci pubblicati sui siti internet come vetrina per attirare i clienti: gente che altro non sognava di portare a casa, spesso come regalo per i più piccoli, un cucciolo di cane.

Fonte Il Giorno