Fa esplodere la casa dei suoceri dopo un litigio con l’ex moglie

polizia62Arrestato un operaio. Inagibile tutta la palazzina. Il diverbio nato per il mancato accordo sui dei beni

San Severo (Foggia), 8 febbraio 2014 – Stava divorziando con l’ex moglie e – nella causa di divisione del patrimonio mobiliare e immobiliare – non riuscendo ad ottenere quanto pretendeva ha fatto saltare in aria l’abitazione degli ex suoceri. Luigi Canestrale, 44 anni, di San Severo è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Foggia, al termine delle indagini coordinate dalla procura foggiana. L’uomo – accusato di tentata estorsione continuata, crollo di costruzioni, detenzione e porto di materiale esplodente ad alto potenziale offensivo – ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Foggia Armando dello Iacovo, che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Ileana Ramundo. Secondo quanto emerso dall’inchiesta – denominata «Blown away», ossia follia esplosiva – il 29 settembre scorso l’uomo avrebbe piazzato un potente ordigno rudimentale, davanti all’abitazione di via Rossini a San Severo, dove vivevano i genitori della ex moglie. Una potente esplosione che ha distrutto completamente la porta blindata dell’appartamento dei parenti della donna e danneggiato l’intero stabile dove vivevano quattro famiglie. Nella deflagrazione sono rimasti feriti i due proprietari dell’abitazione adiacente a quella delle vittime predestinate.
Un attentato dinamitardo che poteva avere, però, conseguenze più gravi. Quella sera, fortunatamente, in casa vi erano solo i due feriti: gli altri condomini erano in strada nel centro di San Severo dove si stava festeggiando una festa patronale. L’uomo lavorava come operaio in una cava di pietra e, come hanno accertato gli inquirenti, sapeva maneggiare e realizzare esplosivi. L’ordigno era stato piazzato sul pianerottolo al primo piano dell’edificio dove si trova l’abitazione degli ex suoceri. Ancora oggi, a cinque mesi dall’esplosione, l’intero edificio è ancora inagibile e le quattro famiglie sono ancora costrette a vivere in altri appartamenti. Come ha evidenziato Giuseppe Annicchiarico, il dirigente della squadra mobile di Foggia, l’esplosione sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di minacce, violenze e danneggiamenti messi a segno da Canestrale contro l’ex moglie, i suoi genitori, e anche contro l’attuale compagno della donna.

E tutto per una vicenda legata al loro divorzio e alla divisione dei beni. L’uomo, infatti, pretendeva di entrare in possesso di alcuni appartamenti acquistati durante l’unione coniugale e che, invece, erano stati assegnati all’ex moglie. Così non solo – dicono gli inquirenti – avrebbe minacciato la donna e i suoi familiari, ma avrebbe anche mandato degli emissari per farle capire che sarebbe stato meglio rispettare le volontà dell’uomo. Inoltre nel corso delle indagini è emerso che, in passato, il 44enne aveva anche incendiato l’utilitaria del compagno della ex consorte e il garage dei suoi genitori. E quando, nonostante questi attentati, ha capito che la donna non avrebbe comunque ceduto alle sue pretese, molto probabilmente ha pensato di far saltare e distruggere l’abitazione dei suoi ex suoceri.

Luca Pernice
Fonte: Corriere del Mezzogiorno