Investe un carabiniere, “pensavo fosse un albanese”. Il Gip conferma l’arresto

carabinieri notte13Civitanova (Macerata), 8 febbraio 2014 – “Pensavo fosse un albanese, volevo scappare ma non volevo investire nessuno”. Si è giustificato così Alessio Caracini, il maceratese di 23 anni arrestato per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di droga. Assistito dal legale Vando Scheggia, nel corso dell’udienza di convalida, il giovane ha fornito la propria versione dei fatti al Gip Domenico Potetti. Caracini ha detto che mercoledì sera mentre era in macchina con due venticinquenni tunisini, Achraf Chamsie e Mohamed Ali Ejih, era stato affiancato da un’auto.

Davanti a loro si sarebbe posizionato un uomo, senza segni distintivi e con una pistola in mano. Achrafat che era seduto accanto a lui gli avrebbe urlato di scappare perché erano albanesi e lui aveva accelerato. Per fuggire, però Caracini, sempre secondo la sua versione, avrebbe colpito lateralmente l’uomo, facendolo cadere.

Solo dopo i carabinieri avrebbero messo i lampeggianti sull’auto civetta e Caracini a quel punto avrebbe fermato l’auto. Una versione confermata anche dai due tunisini che, in concorso, devono rispondere degli stessi reati. Una versione che però non ha convinto il Gip che dopo la convalida dell’arresto, ha disposto per il maceratese la misura cautelare dell’arresto in carcere. Sono invece tornati in libertà i due tunisini.

Fonte: Corriere Adriatico