Omicidio a Roma: c’e’ pista droga, ipotesi guerra tra clan

polizia63Roma, 8 febbraio 2013 – L’ennesima vittima di una guerra tra pusher. C’e’ ancora la pista della droga per gli investigatori, dietro l’omicidio di ieri sera alla periferia di Roma, nel quartiere di Tor Vergata. Un romano di 22 anni, Edoardo Di Ruzza, e’ stato ucciso sotto casa: era appena salito a bordo del suo scooter. Le modalita’ dell’aggressione non lasciano dubbi su un’esecuzione in stile mafioso per un regolamento di conti tra spacciatori. E si cercano anche eventuali collegamenti con gli altri due omicidi avvenuti nelle ultime settimane a Roma con due diversi agguati, nei quali hanno perso la vita un 34/enne ed un 17/enne. Non e’ ancora chiaro se i killer, che hanno esploso almeno sei colpi, fossero a bordo di una moto quando hanno sparato con la pistola contro la vittima: altre persone hanno parlato di un’ auto vista allontanarsi da via Torresini, luogo dell’omicidio. In queste ore la polizia sta interrogando possibili testimoni che possano fornire elementi utili e si stanno passando al setaccio i contatti della vittima. Di Ruzza era stato arrestato tre anni fa perche’ sorpreso con una pistola. Ma tra i suoi precedenti c’e’ anche la droga. Ed e’ sul traffico dei ‘fiumi di cocaina’ spacciati nella Capitale che gli investigatori si stanno concentrando: l’ombra di una guerra tra bande per la gestione del traffico di stupefacenti resta quindi lo sfondo piu’ probabile del delitto. Non e’ l’unico omicidio, come detto, tra quelli avvenuti nelle ultime settimane a Roma dietro il quale potrebbe nascondersi la mano della criminalita’ organizzata. La pista di un regolamento di conti per droga e’ quella seguita anche per la morte di Roberto Musci, il 34/enne ucciso a colpi di pistola alla periferia Nord, in un comprensorio a Casalotti, qualche settimana fa. La vittima si trovava agli arresti domiciliari nella sua abitazione quando sarebbe stato chiamato da un uomo che si e’ finto un ufficiale giudiziario. Musci, che nel 2007 fu arrestato per spaccio di cocaina e hashish insieme a un gruppo criminale, era uscito di casa e il killer aveva aperto il fuoco prima di fuggire a bordo di uno scooter. E all’inizio del 2014 la Capitale era stata scossa da un altro episodio di sangue, non molto distante dal luogo dell’aggressione di ieri: a Tor Bella Monaca un ragazzo di 17 anni fu colpito da due proiettili alla testa in strada e mori’ dopo quasi tre giorni di agonia.(ANSA).