Vedova, quattro figli e 600 euro di pensione: le staccano la luce

anziani crisi1La donna paga anche 400 euro per la rata del funerale del marito

Porto Torres (Sassari), 8 febbraio 2014 – Il buio oltre la crisi quello che sta colpendo tanti cittadini la cui disperazione sta oltrepassando i limiti di guardia. È il caso di una vedova con quattro figli disoccupati a carico, senza luce elettrica da oltre dieci giorni dopo alla quale l’Enel ha staccato la luce per non aver pagato la bolletta di 250 euro. La signora, che percepisce una pensione di reversibilità di 600 euro, ha pagato una rata di 400 euro all’agenzia funebre che lo scorso anno aveva effettuato il funerale del marito e con gli altri 200 euro doveva dar da mangiare ai propri figli. «I Servizi sociali mi avevano garantito un contributo in tre parti – ricorda la donna – ma ne ho ricevuto solo le prime due perché, mi hanno detto le impiegate, non c’erano più soldi». Una situazione disperata che la donna ha portato avanti con dignità, che da alcune persone generose ha ricevuto le bombole il riscaldamento e poter cucinare.
Ci sono tanti casi di indigenza all’interno della comunità portotorrese, e magari un po’ di attenzione in più nell’erogazione di contributi non guasterebbe quando si presentano casi limite come quello della signora a cui hanno staccato la luce. La donna è anche malata seriamente (pancreatite acuta), ma non può curarsi per non lasciare i figli da soli.
Piove sul bagnato nella città della crisi e anche quando compare il sole la situazione non è affatto allegra, soprattutto se si osserva la fila di disoccupati nel palazzo comunale di piazza Umberto I.
Il Comune ha infatti pubblicato le graduatorie relative ai cantieri di forestazione, ed erano in tanti gli scontenti perché ritenevano che l’ufficio provinciale del Lavoro avesse formulato posizioni inesatte che andavano a penalizzare i soliti senza alcuna occupazione.
I cantieri comunali rappresentano infatti opportunità economica e occupazionale, e soprattutto in tempo di crisi diventa molto importante per coloro che aspettano una chiamata da tanto tempo.
Si tratta di un avviamento a selezione a tempo determinato, quattro mesi per 36 ore settimanali, ed è richiesto per le figure di capo cantiere, munito di diploma di geometra o perito agrario, sei giardinieri con qualifica specifica, un autista munito di patente C e trentacinque manovali generici. Le aree verdi non mancano di certo lungo il perimetro cittadino _ e anche marciapiedi e caditoie hanno necessità di manutenzione per ritornare a essere decorosi e funzionali _, però i posti sono limitati rispetto alla enorme richiesta che proviene dai disoccupati. La caduta dell’ex petrolchimico e il ridimensionamento dell’indotto nella centrale di Fiume Santo hanno avuto un effetto domino che ha colpito violentemente l’economia cittadina, e le istituzioni che contano appaiono lontano anni luce da queste problematiche. I numeri dei senza lavoro aumenta vertiginosamente giorno dopo giorno, e all’orizzonte non appare niente di positivo che proponga occupazione a chi ne ha estremo bisogno.

Gavino Masia
Fonte: La Nuova Sardegna