Vigilessa si toglie la vita con la pistola d’ordinanza

Foto: La Nuova Ferrara
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La donna è stata trovata in casa da due colleghi preoccupati per non averla vista al lavoro. Un anno fa aveva perso la madre, in passato aveva sofferto di crisi depressive

Poggio Renatico (Ferrara), 8 febbraio 2014 – Ha impugnato la pistola d’ordinanza, l’ha puntata alla tempia e ha premuto il grilletto: è morta così, Alessandra Accoto, 34 anni, agente della polizia municipale in servizio a Poggio Renatico, originaria della provincia di Lecce. La vigilessa, assunta nel novembre 2012 abitava sola in un appartamento in centro a Poggio Renatico e qui è stata trovata attorno alle 10 quando non vedendola arrivare al comando dove avrebbe dovuto prendere regolare servizio, due colleghi si sono recati a casa sua. Nel soggiorno, vicino ad un divano, hanno trovato il corpo senza vita della collega. Dopo pochi minuti davanti all’abitazione sono arrivate alcune pattuglie dei carabinieri, dei vigili urbani. Un solo colpo, almeno uno solo sparo sarebbe stato sentito, attorno alle 7. Lo scorso novembre, a causa di uno stato depressivo, la donna aveva usufruito di 3 settimane di malattia e non aveva detenuto la pistola di ordinanza, che le fu poi restituita al momento del rientro al lavoro.
Altro fatto che aveva provato la donna, accaduto un anno fa, nel Leccese a Pocciardo, dove era morta la madre. La tragedia aveva gettato la agente in un profondo stato depressivo.

Fonte: La Nuova Ferrara