La polizia blocca il matrimonio, lui finisce in carcere per spaccio

polizia65Un 36enne tunisino aveva precedenti. I due sono stati accompagnati in questura in abito da sposi. Cerimonia annullata

Padova, 8 febbraio 2014 – Fiori, invitati, testimoni, abito da sposa, macchina addobbata e banchetto: tutto era pronto per un matrimonio civile a palazzo Moroni, sede del Comune. Ma poco prima della cerimonia la polizia ha bloccato tutto: lui, lo sposo tunisino 36enne, doveva scontare dei precedenti penali per spaccio: sei mesi, per la precisione. Lei, italiana 39enne, sapeva che lo sposo non era proprio uno stinco di santo, è rimasta comunque di sasso. Tutti e due sono finiti in questura. Lui, poi, ha preso la strada del carcere. Il retroscena però è un altro: qualche settimana fa la squadra Mobile aveva ricevuto un esposto anonimo che diceva che i due si stavano sposando per interesse: lei, che ha già un figlio da una precedente redazione, avrebbe sposato lui solo per consentirgli di avere la cittadinanza. La donna in questura ha negato, dicendo di essere innamorata del suo futuro sposo. Chissà se questi sei mesi serviranno a rinsaldare il rapporto o a farle cambiare idea.

Roberta Polese
Fonte: Corriere del Veneto